TRENTO. Portare nelle scuole la storia e il valore delle proprietà collettive trentine, spiegando ai più giovani il legame tra comunità, territorio e beni comuni. È questo il cuore del progetto “Didattica nelle scuole – Conoscere la proprietà collettiva”, nato dalla collaborazione tra l’Associazione Provinciale delle Asuc Trentine e il Mets – Museo etnografico trentino San Michele.

L'accordo è stato sottoscritto dal presidente delle Asuc Trentine Robert Brugger e dal presidente del Mets Ezio Amistadi. Una collaborazione che mette insieme l'esperienza delle Asuc nella gestione e nella tutela di boschi, pascoli, malghe e altri patrimoni collettivi con le competenze culturali ed educative del museo.

Il progetto punta soprattutto a portare il tema fuori dagli archivi e dentro le aule. Sono previsti incontri, visite, laboratori, attività con le comunità e materiali didattici destinati alle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie. L'obiettivo non è soltanto spiegare ai ragazzi cosa siano i domini collettivi, ma far capire quale ruolo abbiano ancora oggi nella gestione del territorio e nella vita delle comunità.

Boschi, malghe, acqua, paesaggio e antiche Carte di Regola diventano così strumenti per parlare di partecipazione, responsabilità e tutela del patrimonio comune. I percorsi didattici del Mets potranno essere affiancati da attività condotte direttamente nelle classi da custodi forestali e rappresentanti delle proprietà collettive locali, chiamati a raccontare la storia di questi patrimoni e il significato della loro gestione condivisa.

I dettagli dell'iniziativa sono stati presentati martedì 1 settembre al Teatro Sociale di Trento, alla presenza, tra gli altri, degli assessori provinciali Francesca Gerosa e Mattia Gottardi. Con loro Robert Brugger, Ezio Amistadi, il presidente dell'Asuc di Sopramonte Ivan Broll e il direttore dell'Istituto Artigianelli di Trento Erik Gadotti.

Per Brugger, avvicinare le giovani generazioni alla proprietà collettiva significa soprattutto trasmettere un patrimonio che, per sua stessa natura, si costruisce e si conserva attraverso le generazioni. La collaborazione nasce quindi con l'ambizione di offrire uno strumento concreto a chi vuole raccontare ai ragazzi il valore delle comunità che amministrano questi beni.

Sul fronte museale, Amistadi ha sottolineato invece il significato civico dell'iniziativa. Il Mets vuole rafforzare il proprio rapporto con il territorio e con il mondo della scuola, utilizzando la cultura non soltanto per conservare la memoria, ma anche per spiegare ai giovani il rapporto tra comunità, territorio e beni comuni.

Il progetto ha incassato anche il sostegno della Provincia autonoma di Trento, sia sul piano istituzionale sia attraverso un contributo finanziario all'Associazione Provinciale delle Asuc. Per l'amministrazione provinciale, il tema dei domini collettivi si lega direttamente alla gestione del territorio e alla tutela del patrimonio ambientale.

«I domini collettivi non sono solo un ricordo del passato», ha osservato l'assessore all'urbanistica e alle aree protette Mattia Gottardi, evidenziando il ruolo delle Asuc nella cura del paesaggio, dei boschi e delle risorse idriche. Portare queste conoscenze nelle scuole significa, secondo Gottardi, rafforzare nei più giovani la consapevolezza e la responsabilità verso il territorio.

Per l'assessore all'istruzione e alla cultura Francesca Gerosa, il progetto rappresenta invece un modo per avvicinare il sistema culturale alle nuove generazioni. Il Mets viene così interpretato non soltanto come luogo della memoria, ma come centro culturale capace di dialogare con la scuola attraverso linguaggi nuovi e vicini ai ragazzi.

E proprio da questa esigenza nasce uno degli elementi più originali dell'iniziativa: un fumetto dedicato alle proprietà collettive, realizzato attraverso la collaborazione tra l'Asuc Provinciale, l'Asuc di Sopramonte, il Mets e il laboratorio “Igloo” dell'Alta Formazione Professionale per la Grafica e la Comunicazione dell'Istituto Artigianelli di Trento.

Il percorso è stato sviluppato anche nel ricordo della maestra Franca Nardelli, scomparsa nel 2023 all'età di 63 anni. Figura particolarmente legata alla comunità di Sopramonte, Nardelli aveva posto l'attenzione sull'importanza di coinvolgere i bambini nella conoscenza del territorio e dei beni collettivi.

A trasformare questi contenuti in un racconto per immagini sono stati gli studenti Stefano Toniolatti e Maddalena Cattani, coordinati da Marco Gadotti e Asia Giuliani. Il fumetto utilizza personaggi e ambientazioni ispirati alla natura e alla fauna trentina per spiegare con un linguaggio semplice che cosa sono i beni collettivi, come vengono gestiti e perché continuano ad avere un ruolo nel futuro delle comunità.

È proprio qui che il progetto prova a fare un passo ulteriore: non limitarsi a raccontare la storia delle proprietà collettive, ma trasformarla in uno strumento di educazione alla cittadinanza e alla cura del territorio. La convenzione tra Asuc e Mets punta così a mettere insieme memoria, scuola, comunità e creatività, con l'obiettivo di fare in modo che i domini collettivi non restino una realtà conosciuta soltanto dagli addetti ai lavori, ma diventino patrimonio condiviso anche dalle nuove generazioni. C.L.