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TRENTO. "Ho sentito il collega Fugatti per esprimergli la piena solidarietà personale e della giunta provinciale di Bolzano". Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher definendo "inaccettabile" questo gesto. Il presidente ha auspicato che gli autori saranno individuati e puniti. In passato anche esponenti della giunta provinciale di Bolzano sono stati vittima di intimidazioni.
"Esprimo massima solidarietà al collega Maurizio Fugatti perché anche lui, oggi, è stato bersaglio di un attacco violento e ingiustificato. In questo momento noi Amministratori siamo schierati in prima linea in questa dura ed estenuante battaglia contro il Covid-19. Una battaglia contro un nemico invisibile che in realtà rischia di creare una contrapposizione e un antagonismo sociale senza precedenti". Lo dice il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, apprendendo la notizia della busta con proiettile recapitata al presidente della Provincia Autonoma di Trento con tanto di minacce di morte. "Chi oggi è chiamato a prendere decisioni a favore dei propri cittadini continua a subire questa forte campagna di odio, oltrepassando la sottile linea della democrazia - continua il Governatore -. La paura non può essere la risposta a coloro che, usando questi gesti intimidatori, alimentano una strategia di aggressione rivolta alle Istituzioni. In questo momento sono vicino al Presidente Fugatti e sono certo che gli inquirenti sapranno andare in fondo anche in questa ennesima, spiacevole vicenda".
"Vicinanza e solidarietà al presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, destinatario di una busta con un proiettile inesploso. Un gesto vile e gravissimo sul quale auspico che sia fatta chiarezza il prima possibile dalle forze dell'ordine che hanno dimostrato, anche in questa occasione, grande professionalità e competenza, intervenendo celermente dopo la segnalazione dell'ufficio postale competente. Al presidente Fugatti e alla famiglia rinnovo la mia vicinanza, nella convinzione che niente fermerà il suo impegno al servizio della propria comunità". Così, in una nota, il sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Tiziana Nisini (Lega).
"Esprimo tutta la solidarietà mia e della Lega Trentino al Presidente della Provincia Autonoma di Trento per questo gesto intimidatorio che condanno nella maniera più assoluta. È legittimo manifestare il dissenso, ma non deve mai sfociare nella violenza. Il Presidente Fugatti sta dimostrando professionalità e capacità nel gestire una pandemia che sta mettendo in difficoltà non solo il Trentino e il Paese intero, ma tutto il mondo. Ricordo che grazie all'impegno della giunta Fugatti siamo stati la Provincia che ha tenuto le scuole più aperte di tutti fin dall'inizio dell'emergenza Covid19 e i primi, a livello territoriale, a finanziare i ristori per famiglie e imprese. Pertanto, ringrazio Fugatti per tutto il complicato lavoro di questi anni. La Lega sarà sempre al suo fianco per proseguire con il nostro progetto politico e amministrativo per il Trentino". Così il deputato Diego Binelli, commissario Lega in Trentino.
"Esprimo tutta la solidarietà mia e della Lega Trentino al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, per questo gesto intimidatorio che condanno nella maniera più assoluta. È legittimo manifestare il dissenso, ma non deve mai sfociare nella violenza. Fugatti sta dimostrando professionalità e capacità nel gestire una pandemia che sta mettendo in difficoltà non solo il Trentino e il Paese intero, ma tutto il mondo. La Lega sarà sempre al suo fianco per proseguire con il nostro progetto politico e amministrativo per il Trentino". Lo afferma, in una nota, il commissario della Lega del Trentino, Diego Binelli. "L'episodio di intimidazione rivolto al Presidente della Provincia Fugatti è inqualificabile e gravissimo, merita la più ferma condanna. A nome dell'intera comunità regionale e provinciale trentina di Fratelli d'Italia ci schieriamo al fianco del Presidente per incoraggiarlo ed esprimergli la nostra solidarietà senza se e senza ma", scrive invece il commissario e consigliere regionale e provinciale trentino di Fratelli d'Italia, Alessandro Urzì.
Solidarietà a Fugatti la esprimono, attraverso un comunicato congiunto, anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil del Trentino. "La lettera contenente un proiettile è una manifestazione, purtroppo, del clima pesante che stiamo vivendo e impone a tutti, istituzioni e società civile, di mantenere la barra dritta con comportamenti e atteggiamenti responsabili che non alimentino né cedano al ricatto di chi soffia sul fuoco del malessere sociale per creare ulteriore tensione. Cgil, Cisl e Uil condannano con fermezza quanto accaduto e auspicano che le forze dell'ordine individuino nel più breve tempo possibile i responsabili", si legge nel testo.
Il presidente del Consiglio provinciale di Trento, Walter Kaswalder, ha espresso, in una nota, vicinanza e solidarietà al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, destinatario di una busta contenente un proiettile non esploso intercettata dal personale della Questura di Trento. "E' chiaro che basta un facinoroso per creare clamore, ma è necessario non sottovalutare fatti come questo. Sono certo che Maurizio Fugatti, già costretto alla scorta armata per altre minacce senza senso, non si farà impressionare e continuerà la sua faticosa opera di governo del Trentino", ha detto Kaswalder.
"Un gravissimo atto intimidatorio che condanniamo con ferma indignazione. L'invio di un proiettile è un messaggio chiaro che alza ulteriormente il grado di minaccia nei confronti del presidente della giunta, Maurizio Fugatti, già costretto a muoversi con la scorta delle forze dell'ordine a causa proprio di precedenti, non meno preoccupanti segnali. Registriamo un clima di conflitto continuo nei confronti di chi è chiamato a fare scelte di governo che ci preoccupa davvero. Queste sono intimidazioni di stampo delinquenziale-mafioso che auspico siano condannate in modo fermo da tutte le forze politiche". Così, in una nota, il vicepresidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige, Roberto Paccher.


