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TRENTO. Anche il Trentino nella vasta operazione contro la criminalità giovanile condotta nelle ultime due settimane dalla Polizia di Stato in tutto il territorio nazionale. Nella provincia di Trento sono state identificate 58 persone: 4 sono state arrestate e 8 indagate in stato di libertà.
Nel corso dei controlli gli agenti hanno sequestrato 1,34 chilogrammi di cocaina, circa 2,2 chili di hashish e 41,6 grammi di ketamina, oltre a 15.745 euro in contanti.
I numeri a livello nazionale
L’operazione, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, ha impegnato migliaia di agenti delle 106 Squadre mobili delle Questure italiane, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine. Nel mirino giovani, anche minorenni, coinvolti singolarmente o in gruppo in reati contro la persona e il patrimonio, in materia di armi e di sostanze stupefacenti.
I controlli, concentrati soprattutto nelle zone di spaccio e nei luoghi della movida, hanno riguardato 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni. Gli arresti sono stati 644: 575 maggiorenni e 69 minorenni. Altri 1.695 giovani sono stati denunciati, tra cui 373 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di droga ai fini di spaccio.
Tra le condotte contestate figurano tentato omicidio, lesioni, rissa, estorsione, furto, rapina e detenzione illegale di armi. Reati che, sottolinea la polizia, venivano spesso ostentati sui social dagli stessi autori.
Armi, droga e contanti
Le verifiche hanno interessato 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di aggregazione tra piazze e centri cittadini, 177 stazioni e 198 parchi. Elevate 1.394 sanzioni amministrative, in particolare per uso di stupefacenti, violazioni del codice della strada e delle norme sui pubblici esercizi.
Durante le perquisizioni sono state sequestrate 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e numerosi ordigni esplosivi, oltre a refurtiva di vario genere e 269.863 euro in contanti. In tutta Italia sono finiti sotto sequestro 69,4 chili di cocaina, 328 grammi di eroina e 174,8 chili di cannabinoidi.
Le «crack house» e il fronte social
Nel Foggiano gli investigatori, anche grazie alle segnalazioni arrivate tramite l’app Youpol, hanno scoperto alcune «crack house»: locali usati per trasformare la cocaina in crack, vendere stupefacenti e mettere a disposizione degli assuntori spazi e attrezzature per il consumo.
Sul fronte digitale sono stati monitorati 1.115 profili social; per tre di questi, in provincia di Torino, è già stato chiesto l’oscuramento per contenuti violenti e ostentazione di armi.
Il caso Lombardia
Particolare attenzione è stata riservata alla Lombardia, dopo i gravi episodi registrati durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre. Nelle province di Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza sono scattate perquisizioni, denunce per danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale, oltre a Daspo urbani e fogli di via. L’analisi delle chat sui cellulari dei giovani coinvolti ha permesso di raccogliere elementi ritenuti decisivi sull’organizzazione dei disordini.


