TRENTO. I reati denunciati in Italia tornano a diminuire dopo quattro anni consecutivi di crescita, ma il quadro in Trentino-Alto Adige presenta alcune controtendenze. Nel 2025, infatti, Trento registra un aumento delle denunce del 7,1%, mentre a Bolzano la crescita si ferma all’1%. È quanto emerge dall’edizione 2026 dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, elaborato sulla base dei dati del ministero dell’Interno relativi ai delitti denunciati nel corso dell’anno.

A livello nazionale sono stati registrati circa 2,36 milioni di delitti, con una diminuzione dell’1,8% rispetto al 2024, pari a 42.242 reati in meno. Un’inversione di tendenza dopo quattro anni di progressivo aumento, che tuttavia non si riflette allo stesso modo in tutti i territori.

Nella graduatoria provinciale, Trento si colloca al 55° posto, con 3.146,4 delitti denunciati ogni 100.000 abitanti. Un dato accompagnato da un incremento del 7,1%, che segnala una dinamica diversa rispetto all’andamento complessivo del Paese.

Più in alto si trova Bolzano, in 46ª posizione, con 3.374,5 reati denunciati ogni 100.000 abitanti. Qui l’aumento rispetto all’anno precedente è più contenuto, pari all’1%.

Tra gli indicatori che caratterizzano il quadro altoatesino spicca quello relativo ai reati informatici: Bolzano è infatti penultima in Italia per truffe e frodi informatiche, secondo i dati dell’indagine.

La provincia emerge anche per la quota di cittadini non italiani tra le persone segnalate nell’ambito delle denunce e degli arresti. Con il 54,7%, Bolzano si colloca al terzo posto a livello nazionale, alle spalle di Prato e Milano. La media italiana si attesta invece al 35%.

Si tratta di un indicatore che riguarda la composizione delle persone segnalate e che va distinto dal numero complessivo dei reati denunciati. Il dato, da solo, non consente infatti di ricavare informazioni sulla responsabilità individuale né di stabilire un rapporto diretto tra cittadinanza e criminalità.

L’Indice del Sole 24 Ore offre così una fotografia articolata della sicurezza sul territorio: mentre il dato nazionale segna una riduzione dei delitti denunciati, Trento e Bolzano registrano ancora variazioni positive, seppure con intensità differenti. Per interpretare le differenze tra le province è necessario considerare anche le specificità delle singole categorie di reato e il contesto in cui si inseriscono i dati.