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TRENTO. Da oggi, martedì 15 settembre, alle 12, le imprese trentine possono presentare le domande per l’edizione 2026 di Crescita Trentino, la misura provinciale che sostiene una serie di investimenti già realizzati dalle aziende. Tra le novità dell’annualità appena aperta entra anche il sostegno agli impianti e ai sistemi di sicurezza e anti-intrusione, pensato in particolare per le attività più esposte al rischio di furti e danneggiamenti.
Il meccanismo prevede un’unica domanda annuale, con la rendicontazione delle spese sostenute nei 18 mesi precedenti. Possono accedere all’agevolazione piccole, medie e grandi imprese, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa provinciale. La richiesta deve essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma informatica dedicata, dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa, oppure da un delegato.
La principale novità riguarda dunque la sicurezza. Il contributo può sostenere gli investimenti effettuati dalle micro e piccole imprese del commercio e della ristorazione, oltre a una serie di attività di servizio, per dotarsi di strumenti destinati a prevenire intrusioni e furti. Sono ammissibili, tra gli altri, sistemi d’allarme, anche con fumogeni e nebbiogeni, videocamere, apparecchi rilevatori, porte blindate, grate, cancelli, recinzioni, serrature e vetri antisfondamento.
Per questi interventi la spesa ammissibile va da 5.000 a 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Il sostegno provinciale può arrivare al 60% della spesa e, sommato al credito d’imposta nazionale del 36%, consentire in determinati casi una copertura complessiva fino al 96% dell'investimento. Sono riconoscibili anche le spese sostenute a partire dal 1° agosto 2025, purché rientrino nelle condizioni previste e siano richieste entro i termini stabiliti.
Crescita Trentino non si limita però alla sicurezza. L’incentivo riguarda anche investimenti fissi, veicoli aziendali e interventi legati alla transizione energetica, alla tutela dell’ambiente, all’economia circolare e all’efficienza energetica. Per l'annualità 2026 la Provincia ha inoltre aggiornato le disposizioni specifiche con una deliberazione approvata il 4 settembre scorso.
La procedura prevede che l’istruttoria venga avviata il giorno successivo alla presentazione della domanda. Il provvedimento di concessione dell’incentivo deve essere adottato entro 60 giorni, mentre la liquidazione è prevista entro i successivi 30 giorni dalla concessione. Ogni impresa può presentare una sola domanda all’anno.
Per le attività commerciali e di servizio, l’apertura della misura assume anche un significato particolare sul fronte della prevenzione: telecamere, allarmi e sistemi di protezione diventano così investimenti che possono essere sostenuti attraverso il nuovo capitolo di Crescita Trentino, con l’obiettivo di ridurre il peso economico degli interventi necessari a rendere più sicuri negozi, pubblici esercizi e altre attività.


