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TRENTO. È durissimo l'attacco dei sindacati trentini al presidente della Provincia Maurizio Fugatti dopo la vicenda della mancata nomina di Lorenzo Bertoldi, presidente di Laborfonds, a giudice della Corte dei Conti. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Largher, parlano apertamente di «totale mancanza di rispetto» nei confronti dei 155 mila iscritti al fondo pensione regionale.
Secondo i rappresentanti sindacali, quanto accaduto in Consiglio provinciale dimostra che «contano le poltrone più del destino dei lavoratori». La scelta di indicare Lorenzo Bertoldi per la Corte dei Conti avrebbe evidenziato, a loro giudizio, una scarsa attenzione agli equilibri interni di Laborfonds e al ruolo delle parti sociali che siedono negli organi di governance del fondo.
Nel mirino dei sindacati c'è soprattutto l'assenza di un confronto preventivo. Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Largher sostengono che nessuno abbia valutato le possibili ripercussioni sulla guida del principale soggetto della previdenza complementare e del welfare regionale. Per le organizzazioni sindacali, la vicenda sarebbe stata gestita esclusivamente come una partita di nomine politiche, senza considerare gli effetti sul fondo e sui suoi aderenti.
I tre segretari criticano inoltre l'idea che incarichi di tale rilevanza possano essere utilizzati come passaggi verso altri ruoli istituzionali. Ricordano che, in caso di nomina alla Corte dei Conti, Lorenzo Bertoldi avrebbe dovuto lasciare la presidenza di Laborfonds per incompatibilità. Per questo chiedono ora allo stesso Bertoldi di «valutare le dimissioni per il bene del fondo», ribadendo la contrarietà a una gestione delle cariche pubbliche fondata su logiche di spartizione e non sul rispetto dei mandati ricevuti.


