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TRENTO. Si allarga il fronte politico delle reazioni dopo l’inchiesta del quotidiano Il Domani sulle presunte chat interne attribuite a esponenti di Fratelli d’Italia in Trentino, nelle quali sarebbero comparse espressioni e commenti ritenuti offensivi e antisemiti.
Sul caso è intervenuto Arturo Scotto, capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, che ha chiesto un intervento deciso da parte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Immagino che Giorgia Meloni espellerà gli antisemiti che nella chat di Fratelli d'Italia di Trento producevano battute e insulti indicibili», ha dichiarato Scotto, annunciando anche la presentazione di un’interrogazione parlamentare per verificare eventuali iniziative del Ministero dell’Interno.
Duro anche l’intervento del capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Luca Pirondini, che parla di un «cortocircuito politico gigantesco». Secondo l’esponente pentastellato, le frasi riportate, se confermate, non potrebbero essere considerate semplici battute private ma rappresenterebbero «espressioni di volgare antisemitismo».
Secondo quanto riportato dall’inchiesta, i messaggi sarebbero comparsi in una chat interna denominata “Congresso Fdi”, nata in occasione dell’assise provinciale del novembre 2025. A far partire la discussione sarebbe stata una fotografia del giornalista David Parenzo, pubblicata sui social durante il Festival dell’Economia di Trento. Nei messaggi riportati dal quotidiano compaiono commenti attribuiti a esponenti locali del partito. Al momento, sulle frasi riportate e sulle responsabilità dei singoli, si attendono eventuali repliche o prese di posizione ufficiali.


