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TRENTO. Nel fine settimana i carabinieri del Nas di Trento hanno eseguito una serie di controlli mirati sulla sicurezza alimentare in otto esercizi di ristorazione della provincia. L’attività ispettiva, rivolta a ristoranti, pizzerie, bar e hotel, ha portato all’accertamento di sei infrazioni amministrative e al sequestro di 38 chilogrammi di alimenti non conformi, in gran parte prodotti con data di scadenza oltrepassata. L’operazione rientra nel programma di vigilanza periodica finalizzato alla tutela della salute pubblica e alla corretta informazione ai consumatori.
Le verifiche hanno riguardato soprattutto la gestione degli alimenti, il rispetto dei requisiti igienico-sanitari e la corretta indicazione degli allergeni nelle pietanze proposte. Elementi che, come ricordano gli ispettori, sono centrali per garantire la sicurezza dei clienti, in particolare di chi soffre di allergie o intolleranze. Proprio la mancata indicazione degli allergeni è infatti una delle violazioni più ricorrenti riscontrate durante le ispezioni condotte nel capoluogo.
Nel dettaglio, in un ristorante della Valsugana sono stati sequestrati 20 chilogrammi di prodotti scaduti, con una sanzione da 2.000 euro per la mancata applicazione del piano Haccp. In un hotel di Trento sono stati trovati altri 18 chilogrammi di alimenti oltre la data di validità, con due sanzioni per complessivi 3.000 euro legate al piano Haccp e alle carenze igieniche. Sempre nel capoluogo, un ristorante è stato sanzionato per 7.000 euro per irregolarità strutturali e mancata segnalazione degli allergeni, mentre una pizzeria ha ricevuto una multa da 6.000 euro per la stessa omissione.
Secondo i carabinieri del Nas, il quadro emerso conferma l’importanza di mantenere elevati standard di controllo, soprattutto in una fase di grande movimento turistico e con un’offerta gastronomica molto ampia sul territorio. Le ispezioni proseguiranno nelle prossime settimane, con l’obiettivo di garantire condizioni igieniche adeguate e informazioni chiare alla clientela, prevenendo situazioni che possano compromettere la salute dei consumatori.


