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TRENTO. Doveva essere un passaggio risolutivo, invece servirà tempo. Ieri mattina, 24 febbraio, Maurizio Fugatti, rispondendo in aula all'interrogazione di Filippo Degasperi che chiedeva lumi sulle anomalie riguardo ad alcuni controlli antincendio riscontrati da funzionari del corpo permanente, ha di fatto solo portato una fotografia dello stato attuale, senza andare oltre.
«Confermo che presso le strutture di merito sono arrivate due segnalazioni sulle quali sono state immediatamente avviate le opportune verifiche interne. Nelle segnalazioni sono state riportate 18 situazioni con dichiarazioni di assenza di aggravio di rischio per modifiche ad attività esistenti e preciso che l'istruttoria interna è ancora in corso. Terminata l'istruttoria, la trattazione completa e dettagliata dei fatti sarà fornita in risposta all'interrogazione, nel frattempo la giunta provincia conferma piena fiducia alla comandante Ilenia Lazzeri».
Che avrebbe controfirmato le dichiarazioni di non aggravio di rischio a seguito di interventi di modifica a strutture, che - hanno verificato alcuni tra i suoi uomini in almeno 18 occasioni - sarebbero state emesse da un collega ora a riposo senza seguire interamente le necessarie procedure. Uno scenario che di fronte a emergenze o semplici verifiche (come quelle dei permanenti che hanno rilevato le anomalie) porterebbe a contestazioni a carico del Servizio antincendio. Degasperi, da parte sua, per nulla soddisfatto della risposta, ha accusato Fugatti: «Non so se questa sua risposta sia figlia di reticenze o di omertà».


