PHOTO
TRENTO. A 32 giorni dalla partenza delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, gli interventi alle strutture stanno dando l'accelerata finale, ma non si fermano neppure i controlli voluti dal ministero dell'Interno contro le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti e nella gestione dei lavoratori: sono 8 le interdittive adottate negli ultimi giorni dalla Struttura per la prevenzione antimafia del Viminale nei riguardi di altrettante imprese che hanno fatto richiesta di iscrizione all'Anagrafe antimafia degli esecutori. Si tratta di misure preventive volte ad impedire rapporti contrattuali con la pubblica amministrazione da parte di società formalmente estranee ma, direttamente o indirettamente, comunque collegate con la criminalità organizzata.
Sette sedi per i giochi, tre regioni, undici province coinvolte fra cui il Trentino, che da solo conta interventi per circa 430 milioni di euro, di cui 315 milioni provenienti dallo Stato: questi i numeri principali di un evento storico per il territorio. Nella nostra provincia le opere vanno dalla riqualificazione dello stadio di Lago di Tesero che ospiterà le gare di sci di fondo al villaggio olimpico di Predazzo, dall'intervento ai trampolini dello stadio del salto, sempre a Predazzo, al potenziamento del trasporto pubblico, solo per fare qualche esempio. Con le otto interdittive disposte dalla Struttura per la prevenzione antimafia a dicembre, salgono a 56 le misure adottate nel 2025, a cui devono aggiungersi le 3 misure di prevenzione collaborativa, che impegnano le imprese ad attività di self cleaning con il monitoraggio costante da parte dell'amministrazione.
Questo è il risultato dell'intensificazione dell'attività di prevenzione antimafia, come voluto dal ministro Matteo Piantedosi, per le opere relative o comunque connesse alla organizzazione delle Olimpiadi e Paraolimpiadi di Milano Cortina.La Struttura, diretta dal prefetto Paolo Canaparo, monitora costantemente - con il contributo dei Gruppi interforze antimafia istituiti presso le Prefetture e della Dia (Direzione investigativa antimafia) - i 129 interventi in corso di esecuzione e i relativi cantieri sin dalla loro apertura, dislocati in 3 regioni e 11 province, e i circa 4.000 operatori economici coinvolti dalle 14 stazioni appaltanti, per un valore complessivo delle opere da realizzare pari a circa 3,5 miliardi di euro.
Particolare attenzione è rivolta alla sicurezza dei 5.000 lavoratori impegnati nei lavori, anche grazie agli 84 accessi ispettivi nei cantieri effettuati negli ultimi due anni, di cui 16 solo nell'ultimo trimestre 2025. «L'intenso lavoro svolto dalla Struttura su questo fronte dimostra ancora una volta la capacità del nostro Paese di realizzare grandi investimenti garantendo tutte le necessarie misure a tutela della legalità» ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.


