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TRENTO. Da oggi, lunedì 26 giugno, sarà possibile fare richiesta per ottenere i contributi per il sostegno all’affitto nelle zone svantaggiate del Trentino. Fino al 30 settembre le giovani coppie possono richiedere il finanziamento per l’acquisto della prima casa. “Le iniziative – ha affermato l’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli – hanno un duplice obiettivo. Da una parte si vuole combattere lo spopolamento delle zone più isolate o svantaggiate del territorio provinciale, salvaguardando le piccole comunità del Trentino dallo spopolamento e mantenendone intatte tradizioni e identità; dall’altra implementiamo una misura che non solo aiuta le giovani coppie nell’immediato, ma lo fa pure nel lungo periodo andando, infatti, a supportare le loro posizioni di previdenza complementare”.
Può far richiesta di contributo chi, nel corso dell’anno, stipula un contratto d’affitto e sposta la propria residenza in un comune svantaggiato o periferico da un comune che non rientra nella categoria (oppure proviene da fuori provincia o dall’estero) e ha un indicatore ICEF compreso tra 0,23 e lo 0,41. Il contributo concesso è di 2500 euro l’anno per un periodo di tre anni. A questa cifra possono aggiungersi altre 250 euro se ci si sposta in uno dei comuni che hanno registrato un maggiore spopolamento negli ultimi 10 anni, 250 euro se tutti i componenti del nucleo familiare è composto da giovani sotto i 35 anni, 500 euro se nel nucleo familiare è presente una coppia di giovani. Tutte le maggiorazioni possono arrivare fino a 500 euro. Sarà possibile presentare la domanda di contributo negli uffici della Comunità di Valle o Territorio Val d’Adige dove si trova l’alloggio, una volta acquisita l’attestazione ICEF canone moderato relativa alla condizione economico-patrimoniale del nucleo familiare edizione 2022.
Per poter accedere al contributo per l’acquisto della prima casa – proposta rivolta alle giovani coppie (coniugi, conviventi, unite civilmente o coppie di fatto under 36) – almeno uno dei componenti del nucleo familiare deve essere residente in Trentino da almeno 2 anni, avere un indicatore ICEF riferito all’edilizia abitativa agevolata 2022 non superiore allo 0,49, essere iscritto a un fondo pensione complementare, non essere in possesso di un diritto esclusivo di proprietà su altre unità abitativa o di nuda proprietà la cui somma delle rendite catastali rivalutate sia superiore a 400 euro, aver acquistato la prima casa quest’anno a un prezzo di almeno 30mila euro, non aver già ottenuto altri contributi provinciali per acquisto o costruzione della prima casa negli ultimi 10 anni.
La somma concessa è di 15mila euro dei quali 2mila saranno versati direttamente dalla Provincia sulla posizione pensionistica.


