TRENTO. Maxi operazione della Guardia di Finanza contro il contrabbando di sigarette e la contraffazione tra Trento e Monza Brianza. I finanzieri del Gruppo Trento hanno sequestrato oltre 7.200 chilogrammi di tabacco grezzo, circa 2.600 sigarette di contrabbando sfuse e circa 2,7 milioni di pacchetti vuoti con marchio contraffatto di una nota multinazionale del settore.

L’attività ha preso avvio durante un controllo a presidio della sicurezza economico-finanziaria presso l’area di servizio Paganella Est, dove le Fiamme Gialle, con il supporto della Polizia Stradale, hanno fermato un autoarticolato con targa lituana condotto da un cittadino proveniente da un Paese extraeuropeo.

A bordo del mezzo erano presenti bancali apparentemente carichi di calze: un’ispezione più approfondita ha invece rivelato cartoncini per il confezionamento di pacchetti di sigarette con marchio abilmente contraffatto. Dopo il conteggio, il materiale è risultato pari a oltre 2,7 milioni di pezzi, sequestrati insieme al tir e a tonnellate di imballaggi.

Su direttive dell’Autorità giudiziaria di Trento, le indagini sono proseguite per individuare il deposito di carico della merce. Gli accertamenti hanno condotto i finanzieri nel territorio di Monza Brianza, dove sono stati avviati appostamenti nei pressi di un capannone. Alcuni giorni dopo, insospettiti da manovre anomale di un altro autoarticolato, i militari hanno effettuato un controllo rinvenendo 20 bancali di tabacco grezzo (per un totale di 7.200 kg) e 2.600 sigarette sfuse con logo contraffatto.

Il materiale, il mezzo utilizzato e 4.000 euro in contanti trovati in cabina sono stati sequestrati per il reato di contrabbando. L’autista è stato arrestato su disposizione della Procura della Repubblica di Monza Brianza. Secondo le stime, la merce sequestrata avrebbe potuto fruttare oltre 9 milioni di euro se immessa sul mercato, con l’ulteriore aggravante dei rischi per i consumatori legati alla mancata conformità agli standard di sicurezza e qualità.