Due temi al centro di un lungo confronto politico in Consiglio regionale: i controlli temporanei alle frontiere interne di Schengen e la nuova configurazione del collegio senatoriale Bolzano-Oltradige/Bassa Atesina prevista dalla legge elettorale. Il dibattito ha evidenziato posizioni diverse tra i gruppi consiliari, tra sicurezza, diritti, autonomia e rappresentanza territoriale.

La discussione sulla mozione dedicata ai controlli Schengen, presentata dai consiglieri Sven Knoll, Bernhard Zimmerhofer, Andreas Rabensteiner e Bernhard Atz, ha messo a confronto chi chiede un rafforzamento dei controlli e una maggiore collaborazione tra Stati e chi teme un arretramento del progetto europeo.

Per il Pd, Sandro Repetto ha richiamato il ruolo della forza lavoro straniera e ha criticato l’idea di bloccare le frontiere. Brigitte Foppa (Verdi) ha parlato della necessità di scegliere quale modello di Europa perseguire, mentre Waltraud Deeg(Svp) ha sottolineato che le crisi non devono tradursi automaticamente in limitazioni dell’area Schengen, chiedendo risposte comuni a livello europeo.

Da parte di Süd-Tiroler Freiheit, Sven Knoll ha sostenuto la necessità di maggiore collaborazione tra Stati membri e scambio di dati. Chiara Maule (Campobase) ha difeso l’idea di un’Europa aperta e fondata sui diritti, mentre Harald Stauder (Svp) ha evidenziato l’importanza di Schengen, pur richiamando il tema della sicurezza e del rapporto con i cittadini.

Nel dibattito sono intervenuti anche Paolo Zanella (Pd), Eleonora Angeli e Walter Kaswalder (Patt), Jürgen Wirth Anderlan (Gruppo misto) e Antonella Brunet (Noi Trentino), con posizioni differenti sul rapporto tra accoglienza, legalità e sicurezza. Il presidente della Regione Arno Kompatscher ha proposto di lavorare a una formulazione condivisa del testo. Il punto tornerà in aula nella prossima seduta.

Successivamente il Consiglio regionale ha affrontato la mozione sulla nuova suddivisione del collegio senatoriale Bolzano-Oltradige/Bassa Atesina, presentata da Brigitte Foppa, Franziska Rohrer, Zeno Oberkofler e Paolo Coppola. Il documento chiede di mantenere l’attuale configurazione del collegio e di rivedere la nuova ripartizione introdotta dalla legge elettorale.

Sul tema si è aperto un confronto anche sulla competenza del Consiglio regionale. Kompatscher ha sostenuto che la questione riguarda un ambito specifico dell’Alto Adige e non rientra nelle competenze regionali, mentre Foppa ha ribadito la rilevanza del tema per l’intero assetto autonomistico.

Sven Knoll ha osservato che la materia non sarebbe di competenza regionale, mentre Paul Köllensperger (Team K) ha difeso l’opportunità del confronto alla luce del dibattito nazionale. Anche Harald Stauder (Svp) ha sollevato dubbi sulla competenza dell’aula.

Nel confronto sono intervenuti inoltre Sandro Repetto, Andreas Leiter Reber, Francesco Valduga, Christian Bianchie Marco Galateo, con posizioni diverse sulla rappresentanza politica, sul ruolo dell’autonomia e sulla nuova distribuzione dei collegi. La discussione è stata quindi chiusa e rinviata alla prossima seduta.