TRENTO. Un anno di "manutenzione straordinaria dell'autonomia, caratterizzato da stabilità istituzionale, intensa attività legislativa, apertura ai cittadini e investimenti culturali": è il bilancio politico del 2025 tracciato dal presidente del consiglio provinciale di Trento, Claudio Soini.

"L'autonomia non è qualcosa di dato una volta per tutte: è un sistema vivo, che va curato e aggiornato nel tempo per garantirne efficienza e tenuta - ha sottolineato Soini. Momento simbolico dell'anno, ha sottoilineato ancora il presidente, è stata la seduta consiliare straordinaria del 21 ottobre alla Campana dei Caduti di Rovereto, in occasione del centenario di Maria Dolens.

"Le istituzioni trentine non dimenticano la loro storia e i sacrifici da cui è nata la nostra autonomia - ha ricordato - Di fronte alla grande campana che da cent'anni ogni sera suona in ricordo delle vittime di tutte le guerre, abbiamo approvato all'unanimità una risoluzione che parla di pace. Credo fermamente che avvicinare fisicamente le istituzioni ai cittadini, nei luoghi della loro quotidianità o della loro memoria collettiva, sia un potente strumento di partecipazione e identità". Soini ha quindi ribadito l'importanza di mantenere vivo il dialogo con i territori, ricordando che nel 2026 si rinnoverà l'appuntamento con la seduta congiunta del Consiglio provinciale insieme al Consiglio delle autonomie locali e con i rappresentanti delle minoranze linguistiche, "parte fondamentale della nostra autonomia".

Tra le iniziative, è stata ricordato il progetto "Conosciamo Autonomia" che, nel solo anno scolastico concluso a giugno, ha coinvolto oltre 10.000 studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado di tutta la provincia. Migliaia di ragazze e ragazzi hanno visitato Palazzo Trentini, incontrato i consiglieri provinciali, partecipato a simulazioni d'aula e a momenti di confronto diretto sulle funzioni dell'autonomia speciale.

"Se i giovani non conoscono cosa è stata l'autonomia per le generazioni che li hanno preceduti, difficilmente potranno difenderla e adattarla alle sfide future", ha sottolineato Soini, ricordando come quasi tutti i consiglieri provinciali abbiano aderito personalmente al progetto.

Per quanto riguarda l'attività legislativa, nel periodo primo gennaio - 30 novembre 2025, il consiglio provinciale si è riunito in 77 sedute, per circa 200 ore di aula, approvando 7 leggi provinciali, 67 mozioni e 84 ordini del giorno. A questi si aggiungono due ulteriori leggi approvate a dicembre.