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TRENTO. Un incentivo economico per favorire una maggiore condivisione delle responsabilità familiari e rendere più semplice la conciliazione tra lavoro e vita privata. La Giunta provinciale di Trento ha approvato un nuovo sostegno destinato ai padri lavoratori che scelgono di usufruire del congedo parentale, in alternativa alla madre. Per la misura sono stati stanziati 4,5 milioni di euro nel triennio 2026-2028, con una dotazione di 1,5 milioni per ciascuna annualità.
L’obiettivo è promuovere una distribuzione più equilibrata dei compiti legati alla cura dei figli, sostenendo allo stesso tempo la permanenza delle donne nel mercato del lavoro e il loro rientro dopo la maternità.
«Sostenere i padri che scelgono di utilizzare il congedo parentale significa favorire una più equilibrata distribuzione delle responsabilità familiari e contribuire a superare gli ostacoli che ancora oggi rendono difficile conciliare lavoro e famiglia», ha spiegato il vicepresidente della Provincia e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli.
Il provvedimento, attuato attraverso l’Agenzia del Lavoro, punta a incentivare la partecipazione dei padri alla cura dei figli, intervenendo anche sulle difficoltà economiche che possono scoraggiare l’utilizzo del congedo.
Chi può richiedere il contributo
La misura è rivolta ai padri lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico sia di quello privato, e ai lavoratori autonomi. Per accedere al sostegno è necessario essere residenti in provincia di Trento oppure essere occupati presso un’unità produttiva situata sul territorio provinciale.
Anche la madre deve risultare occupata per l’intero periodo di congedo per il quale viene richiesto il contributo. Sono ammesse le lavoratrici dipendenti e autonome, purché residenti in provincia di Trento o occupate presso un’unità produttiva del territorio.
Per le madri lavoratrici autonome, il requisito è considerato soddisfatto anche durante il periodo in cui beneficiano dell’indennità di maternità o del congedo parentale.
Quanto spetta e per quanto tempo
Il sostegno viene riconosciuto per ogni figlio per il quale il padre usufruisce del congedo parentale. La durata minima richiesta è di sette giorni consecutivi, mentre il periodo massimo incentivabile è di tre mesi.
Il contributo serve a integrare il trattamento economico già percepito durante il congedo, fino a raggiungere l’80% della retribuzione di riferimento. L’importo massimo è fissato a 312,50 euro per ogni sette giorni continuativi di congedo.
La nuova misura amplia inoltre le possibilità rispetto al precedente intervento provinciale: il sostegno viene riconosciuto anche per periodi di congedo più brevi, riducendo la durata minima da 14 a sette giorni consecutivi.
Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni analoghe previste a livello nazionale, europeo, regionale o contrattuale, né con benefici equivalenti erogati da enti o fondi bilaterali. Le risorse saranno assegnate fino a esaurimento, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. L’importo sarà versato sul conto corrente indicato dal richiedente e sarà soggetto a ritenuta fiscale.
Come presentare la domanda
Le richieste potranno essere inoltrate a partire da mercoledì 4 novembre 2026, attraverso l’apposito modulo che sarà pubblicato sul sito dell’Agenzia del Lavoro della Provincia di Trento.
La domanda dovrà essere presentata entro 90 giorni dalla conclusione del periodo di congedo parentale per il quale si richiede il sostegno.


