TRENTO. La Corte d’Appello ha ridotto da 12 anni a 4 anni e 10 mesi la condanna nei confronti di un operaio 50enne accusato di maltrattamenti ai danni della compagna. In secondo grado è caduta l’accusa di violenza sessuale.

Secondo l’accusa, i maltrattamenti sarebbero proseguiti dal 2018 al 2024, anche davanti ai figli minorenni. L’uomo era stato arrestato dopo l’intervento dei carabinieri, chiamati dai vicini che avevano sentito delle urla provenire dall’abitazione.

La donna e i bambini erano stati successivamente trasferiti in una struttura protetta. L’imputato, difeso dall’avvocato Nicola Nettis, era stato condannato lo scorso anno con rito abbreviato a 12 anni.

La Corte d’Appello, presieduta da Ettore Di Fazio, ha ora rideterminato la pena in 4 anni e 10 mesi, escludendo la violenza sessuale contestata all’uomo.