VAL GARDENA. Resta confermata la condanna a quattro anni e otto mesi di reclusione per uno dei tre uomini accusati di violenza sessuale di gruppo ai danni di una turista straniera in Val Gardena. La decisione è stata presa dalla Corte d’appello di Bolzano, che ha confermato la sentenza di primo grado nei confronti del trentenne, cittadino kosovaro, coinvolto nei fatti avvenuti nella notte del 18 gennaio 2023.

L’uomo era uno dei tre lavoratori stagionali finiti a processo per l’episodio. In primo grado, al trentenne era stato riconosciuto un ruolo minore rispetto a quello degli altri due imputati, di 24 e 29 anni, condannati a sei anni di reclusione ciascuno.

Tutti e tre avevano scelto il rito abbreviato, una procedura che comporta, in caso di condanna, una riduzione della pena di un terzo. I due imputati che hanno rinunciato a presentare appello hanno inoltre beneficiato di un’ulteriore riduzione di un sesto della pena.

La pronuncia della Corte d’appello conferma dunque la responsabilità penale del trentenne e la pena stabilita in primo grado. La vicenda giudiziaria riguarda un episodio avvenuto in un contesto turistico, che ha coinvolto una visitatrice straniera durante il suo soggiorno in Val Gardena.

Con la decisione dei giudici di secondo grado, resta quindi invariata la condanna nei confronti dell’imputato che aveva ricevuto il trattamento sanzionatorio più favorevole rispetto agli altri due uomini coinvolti nel procedimento.