TRENTO. «Prova non superata»: dei tre ammessi con riserva da fuori provincia per il concorso per dirigenti scolastici nel sistema scuola Trentino, nessuno è risultato idoneo all'orale. Dopo le recenti polemiche sul punteggio e sulla trasparenza delle prime due prove del concorso, preselettiva e scritto, alcuni avvocati avevano chiesto e ottenuto dal Tar di Trento l'ammissione con riserva di tre candidati esclusi dalla prova orale. Nonostante il provvedimento, nessuno dei tre è riuscito a superare l'esame, aggiungendosi agli altri cinque candidati non idonei su un totale di 43 aspiranti.

Un esito che ha in parte raffreddato anche le iniziative legali locali. Al momento l'unica organizzazione che sta valutando possibili azioni è la Uil Scuola del Trentino. «I nostri avvocati hanno consigliato per ora soltanto l'accesso agli atti per comprendere meglio l'esito delle prove e valutare eventuali passi successivi», spiega la segretaria Monica Motter.

Secondo Motter, le motivazioni per ottenere un'ammissione urgente appaiono deboli e il risultato degli ammessi con riserva confermerebbe questa valutazione. «Sulla prova preselettiva avevamo già evidenziato che il bando era chiaro riguardo alla possibilità di alzare la soglia di accesso. Diverso il discorso sui criteri di valutazione e sui tempi molto stretti delle correzioni».

Al momento sarebbero una decina i candidati interessati a un eventuale ricorso, mentre altri si sono già rivolti a strutture sindacali o studi legali fuori provincia. «Non abbiamo ancora un quadro completo – conclude Motter – ma è evidente che c'è molto interesse e grande attenzione nel verificare il contenuto delle prove e delle valutazioni».