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TRENTO. I lavori per la circonvallazione ferroviaria di Trento tornano in Consiglio provinciale. Undici consiglieri di opposizione, primo firmatario Filippo Degasperi, hanno chiesto alla Giunta di riferire in aula sul tratto che attraversa le aree inquinate di interesse nazionale, a nord della città.
All’origine della richiesta ci sono i pareri dell’Agenzia provinciale per l’ambiente (Appa), dell’Ispra e dell’Inail, inviati al ministero dell’Ambiente che deve valutare il progetto di Rfi. Secondo i firmatari si tratta di tre documenti molto critici, sia sulle scelte progettuali sia sui metodi di costruzione, in particolare sull’uso diffuso di iniezioni di cemento ad alta pressione nel terreno per realizzare trincee e gallerie.
I consiglieri riportano che l’Inail segnala la mancanza di una valutazione del rischio chimico per i lavoratori e parla di un aumento significativo del rischio per la salute nell’area della Carbochimica, che resterebbe anche con le misure di contenimento. L’Appa elenca invece 25 problemi non risolti tra il progetto e la situazione dei terreni attraversati.
L’Ispra, sempre secondo i firmatari, ritiene insufficienti le misure di messa in sicurezza adottate da alcuni proprietari dell’area ex Sloi dopo l’ordinanza del Comune. Segnala inoltre un contrasto tra i lavori e la bonifica delle rogge, oltre a dubbi sul deflusso delle acque sotterranee e sui residui catramosi emersi negli scavi.
Lo stesso progetto, osservano i consiglieri, conferma un inquinamento molto pesante: nell’area sequestrata nel luglio 2023, nell’area del Fagiolo, nella zona ferroviaria tra Sloi e Carbochimica, nell’alveo delle rogge e nei terreni vicini. Rfi, aggiungono, ha detto no alla bonifica e propone di attraversare le zone contaminate con strutture in cemento che permetterebbero il passaggio dei treni, senza però ripulire i terreni.
Per questo l’opposizione chiede alla Giunta come valuti la situazione, quali iniziative intenda prendere e quale sarà il futuro del cantiere.
Oltre a Degasperi, hanno firmato Lucia Coppola, Francesca Parolari, Alessio Manica, Paola Demagri, Francesco Valduga, Roberto Stanchina, Michela Calzà, Michele Malfer, Paolo Zanella e Andrea de Bertolini.


