TRENTO. La presenza di cinghiali, spesso ibridati con razze domestiche o con forme originarie di altre aree geografiche, e introdotti in maniera surrettizia in Trentino, pone la questione della corretta convivenza con i cittadini. L’Ente Nazionale Protezione Animali ha stilato una serie di consigli per rapportarsi con questi ungulati nel modo migliore possibile.

  • Il primo e più importante è certamente quello di NON ALIMENTARLI. I cinghiali sono onnivori opportunisti, con una dieta a base prevalentemente vegetale, che integra attraverso il consumo di alimenti di origine animale, pertanto sono in grado di nutrirsi con i rifiuti più disparati, quindi è essenziale riporre i residui di cibo in bidoni ben chiusi. Ricordiamoci che anche il cibo per cani e gatti rappresenta cibo molto gradito: quando si somministrano gli alimenti ai nostri animali bisogna poi pulire tutto. Inoltre è importante non mettere volontariamente cibo a loro disposizione, sia perché la pratica della somministrazione di cibo è illegittima nel caso specifico (la legge nazionale vieta il foraggiamento), sia perché mette in pericolo gli animali stessi, che diventano più confidenti: in questo modo aumentano esponenzialmente gli “incontri” con i residenti.
  • NON LASCIARE CANI LIBERI. Nelle zone con presenza di cinghiali è assolutamente irresponsabile lasciare liberi cani, perché essi vengono identificati come una minaccia, causando una reazione anche energica  di fronte al potenziale pericolo. Non dimentichiamo che i cani, di qualsiasi grandezza, sono parenti stretti dei lupi – i principali predatori dei cinghiali – ed è pertanto naturale che tutti gli ungulati non tollerino la loro presenza.
  • PRESTARE SEMPRE ATTENZIONE SOPRATTUTTO DURANTE IL CREPUSCOLO. In queste ore evitare passeggiate in zone isolate, oppure mantenersi nelle vicinanze di fonti luminose. I cinghiali sono spesso molto rumorosi, per cui non è difficile individuarne la presenza, consentendo di allontanarsi ad una distanza sicura.
  • FARE RUMORE ED ESSERE VISIBILI. I cinghiali, come tutti gli animali, non hanno alcun motivo di attaccare l’uomo se non si sentono in pericolo. Quindi, meglio rendere manifesta la propria presenza, facendo rumore o parlando: in questo modo permetteremo loro di allontanarsi e mantenere una distanza di sicurezza.
  • NON AVVICINARSI: sembra scontato, ma a volte ci si avvicina troppo agli animali selvatici, spesso inconsapevolmente, ma talvolta volontariamente, per osservarli da vicino. Avvicinarsi ai selvatici non è mai una buona decisione: quando sono spaventati, possono darsi alla fuga e travolgere qualunque cosa si trovino davanti, persone comprese, con grave rischio di venir feriti, gettati a terra o calpestati.
  • MANTENERE LA CALMA. Quando si incontra un cinghiale, probabilmente esso comincerà a grugnire, a rizzare i peli della schiena, a fare piccoli passi in direzione delle persone. La cosa che NON bisogna fare è mettersi a correre (comunque sarebbe più veloce di noi). Invece si deve indietreggiare lentamente, dando così tempo all’animale di allontanarsi. Ovviamente bisogna sempre lasciare  una via di fuga: il cinghiale sarà pronto ad approfittarne, per allontanarsi da noi.