ROMA. Chico Forti, il 65enne trentino rilasciato nei giorni scorsi da un carcere della Florida dopo una lunga detenzione, è arrivato in Italia. L'aereo con a bordo Forti è atterrato all'aeroporto militare di Pratica di Mare: sarà poi portato nel carcere di Montorio, a Verona, in attesa di espletare le successive procedure.

Non è detto però che rimanga a Verona: nel penitenziario è infatti prevista in queste ore la visita di Papa Francesco.  Il carcere di Trento non sarebbe finora stata ritenuta una struttura idonea per la collocazione di Forti, in quanto non è una casa circondariale.

Già ieri sera un jet dell'Aeronautica Militare, un Falcon, era atterrato negli Stati Uniti per riportarlo in Italia, dove sarà preso in consegna dalla Polizia Penitenziaria.

In ogni caso Forti non tornerà in Italia da uomo libero: dovrà scontare la pena residua in base al diritto italiano, potendo però accedere con il tempo a permessi premio, semilibertà e infine libertà condizionata.

"Apprendiamo con soddisfazione del rientro in Italia di Chico Forti, è una buona notizia". Lo sottolinea l'avvocato Carlo Delle Vedove, uno dei legali che ha seguito l'iter per il ritorno dagli Usa, parlando con l' Ansa. "Il trasferimento in Italia di Forti è il completamento di tutte le procedure giudiziarie, intraprese davanti alle autorità degli Usa", ha aggiunto il legale. "Con Forti ci siamo sentiti l'ultima volta lunedì, era un po' ansioso, ci sentivamo tutti i lunedì. Ringraziamo tutte le autorità italiane e americane che hanno seguito il suo caso", ha concluso Delle Vedove.