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TRENTO. Tornare a correre la maratona di New York dopo i 70 anni, a più di tre decenni dalla prima volta. Chiara Turrini lo ha fatto nell’autunno del 2024, tagliando il traguardo insieme alle figlie Stefania e Beatrice. Una sfida nata quasi in segreto e diventata poi anche un libro, “Non dirlo a nessuno… Voglio fare la maratona di New York”, raccontato al Festival dello Sport di Trento durante un incontro a Palazzo Benvenuti.
Il rapporto di Turrini con New York parte da lontano. La prima maratona nella Grande Mela risale al 1988, seguita da quella dell’anno successivo, quando fu la settima italiana al traguardo. In quelle esperienze corse anche insieme a Gianni Demadonna e Lucio Tonina. Nel 2022 è arrivata l’idea di riprovarci dopo aver superato i 70 anni, ma un infortunio ha costretto a rinviare il progetto.
La rinuncia, però, è stata soltanto temporanea. Turrini ha ripreso ad allenarsi con il coach Luca Degasperi, affiancata anche dal marito, fino alla partenza per New York e alla maratona del 2024 insieme alle due figlie. «La forza sociale della corsa è nella condivisione della fatica», ha raccontato parlando degli incontri e dei rapporti nati durante gli allenamenti. Un concetto che lega anche alla montagna e agli insegnamenti ricevuti dal padre: avere una meta e continuare ad avanzare per raggiungerla.
Attrice, ex docente, alpinista e maratoneta, Chiara Turrini non ha smesso nel frattempo di correre: nel 2025 ha completato anche la maratona di Valencia. Di New York conserva soprattutto le immagini della folla, della musica e dei quartieri attraversati. Ma anche un pensiero decisamente meno epico arrivato dopo i primi chilometri: «Vorrei essere su una spiaggia a bere uno spritz». Oggi, oltre alla corsa e alla montagna, si è cimentata anche nell’hip hop, continuando a inseguire nuove sfide.


