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TRENTO. Da oggi Angela può salvare tante donne da situazioni di rischio o comunque spiacevoli.Sono già più di cinquanta le attività commerciali, gli spazi di coworking e le biblioteche pubbliche che hanno aderito a «Chiedi di Angela», il progetto promosso in provincia per offrire a chiunque si trovi in difficoltà perché minacciata, seguita, molestata.Basterà entrare in una delle attività o dei luoghi che all'esterno avranno l'adesivo di «Chiedi di Angela» per poter avere aiuto, appunto, solo nominando la parola in codice, non importa in quale declinazione: «C'è Angela?» «Cerco Angela».Esercenti, commercianti e addetti delle realtà aderenti, debitamente formati, potranno così subito offrire assistenza a chi ne avrà bisogno.
«In tre forme diverse», ha spiegato ieri Lucia Zattoni, presidente di Not Alone, l'ente del terzo settore che ha portato in provincia il progetto nato sulla scorta delle esperienze anglosassoni: «Chi avrà dato riparo alle donne in difficoltà potrà aiutarle a contattare le forze dell'ordine, mettersi in contatto con familiari o persone care oppure semplicemente garantire loro la possibilità di poter trovare un luogo sicuro».
L'iniziativa è stata presentata ieri mattina negli spazi di Impact Hub, che attraverso i suoi locali dedicati al coworking è stata una delle prime realtà che hanno aderito all'iniziativa, assieme tra gli altri anche all'edicola di piazza Libertà a Gardolo.
«Siamo davvero contente e contenti dell'adesione - ha spiegato ancora Lucia Zattoni - perché questo è un progetto partito da poco più di un mese. È stato approvato e finanziato dalla Provincia nell'ambito dei contributi per progetti annuali di promozione delle pari opportunità 2026 e abbiamo potuto iniziare a lavorare dal 10 settembre. Vedere un'adesione così numerosa e convinta ci dà fiducia per il futuro e soprattutto ci dice come ci sia attenzione a questi temi».
Nato nel Regno Unito come modo concreto per ottenere aiuto, sostegno, protezione, senza attirare l'attenzione, si sta ampliando in molti paesi, tra cui l'Italia. Not Alone ha portato questo modello in Trentino, grazie all'impegno di volontarie e volontari dell'associazione: «Al momento siamo in diciotto - ha spiegato ieri Lucia Zattoni - tutti perlopiù studenti universitari, andiamo tra i 20 e i 35 anni. Speriamo con il tempo di poter veder crescere anche la nostra base sociale, perché il lavoro da fare è sempre molto e speriamo soprattutto che le realtà aderenti siano sempre di più».
L'obiettivo, auspicabile - dopo quello di non avere bisogno di Angela, ovviamente - è quello di poter vedere ogni bar, negozio e spazio aperto al pubblico pronto ad accogliere tutte coloro che abbiano bisogno di chiedere di lei.


