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TRENTO. Ventiquattro nuovi posti convenzionati nei centri diurni per anziani, con attivazioni previste tra giugno e luglio 2026. La Provincia autonoma di Trento rafforza così i servizi territoriali dedicati alla popolazione anziana, dopo l’aggiornamento delle direttive provinciali approvato dalla giunta su proposta dell’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina.
L’obiettivo indicato dalla Provincia è arrivare a una dotazione di posti diurni pari all’1% della popolazione con più di 75 anni in ogni comunità di valle. «Il nostro obiettivo è offrire risposte concrete e vicine alle famiglie», ha spiegato Tonina, sottolineando il ruolo dei servizi semiresidenziali per sostenere la permanenza dell’anziano nel proprio contesto di vita e dare supporto ai caregiver.
Nel dettaglio, la cooperativa Spes di Trento attiverà 13 posti in un nuovo centro diurno integrato presso la rsa di Lisignago. Altri 6 posti saranno avviati dall’Apsp di Folgaria. Per i pazienti affetti da Alzheimer sono previsti 2 posti aggiuntivi alla Casa Sacra Famiglia di Rovereto. Un posto ciascuno sarà attivato nelle Apsp di Mori, Brentonico e Avio, quest’ultimo riferito al centro diurno di Ala.
Le nuove disponibilità sono state condivise con i distretti sanitari e con Spazio Argento, per indirizzare l’aumento dell’offerta nelle zone considerate meno servite. Il piano comporta un investimento complessivo stimato in 270.804 euro e rientra nella strategia provinciale per sostenere domiciliarità, assistenza semiresidenziale e servizi di prossimità.


