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TRENTO. Nel 2025 la Centrale unica di emergenza 112 ha gestito 267.724 chiamate, in calo di circa 7.000 rispetto all’anno precedente. Le emergenze effettive sono invece aumentate e hanno raggiunto quota 138.374 (erano 134.329 nel 2024), pari al 56% del totale. Le chiamate improprie sono state 108.336, in diminuzione rispetto alle 110.314 del 2024.
I dati sono stati presentati nella sede di via Pedrotti a Trento in occasione della Giornata europea del Numero Unico di Emergenza 112. Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha definito la Centrale “uno dei pilastri del sistema di sicurezza del Trentino”, sottolineando l’importanza di migliorare i tempi di risposta, ridurre le chiamate improprie e rafforzare la collaborazione tra istituzioni e cittadini.
All’incontro erano presenti anche il commissario del Governo Isabella Fusiello, il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait, il dirigente del Servizio Prevenzione rischi e Cue Bruno Bevilacqua, il direttore della Cue Italo Della Noce e il referente tecnico operativo Gianluca Cembrani.
In queste settimane, un’attenzione particolare riguarda anche la gestione dei Giochi invernali ospitati in Val di Fiemme. Accanto alla Sala operativa provinciale allestita nella caserma dei Vigili del fuoco volontari di Cavalese, è operativo un distaccamento della Cue che collega la sede di Trento con la sala operativa sul territorio olimpico. L’area è stata suddivisa in zona rossa (aree di gara e villaggio olimpico), arancione (Cavalese, Tesero, Predazzo, Ziano e Panchià) e gialla (Valli di Fiemme e Fassa). Le principali segnalazioni finora hanno riguardato incidenti stradali con ripercussioni limitate sulla viabilità.
Sul fronte operativo, la Centrale attiva le centrali di secondo livello solo in presenza di una reale emergenza: Soccorso sanitario (47,9%), carabinieri (24,8%), Vigili del fuoco (12,6%), Polizia (10,9%) e Guardia costiera (0,03%). Il mese con più chiamate è stato agosto con 28.209 contatti, mentre il picco giornaliero del 2025 è stato il 10 agosto con 1.254 telefonate. Migliora anche il tempo medio di risposta, sceso a 2,4 secondi (a dicembre 2025 1,4 secondi) grazie agli aggiornamenti dell’infrastruttura telefonica.
Nel 2025 sono stati realizzati 50 interventi di educazione alla chiamata di emergenza, tra scuole e visite alla Centrale. Prosegue inoltre la crescita delle chiamate con necessità di interprete: 3.547 nel 2025 contro 2.613 dell’anno precedente, con 38 lingue disponibili e 28 effettivamente utilizzate. Le più frequenti sono state tedesco (1.078), inglese (1.010), polacco (515), ceco (167), arabo (164) e francese (101).
Tra i progetti citati anche la partecipazione alla Public AI Challenge di Hub Innovazione Trentino per un algoritmo predittivo dei flussi di chiamate, l’integrazione del Piano coordinato di controllo del territorio esteso a Rovereto e Riva del Garda, e il Codice Echo, introdotto nel 2024 con Trentino Emergenza per accelerare la gestione dei casi sanitari più gravi.


