ROMA. Il canto di montagna trentino è arrivato al Quirinale. I cori della Sosat e della Sat hanno festeggiato i cento anni dalla fondazione con un concerto nella Cappella Paolina, all’interno della rassegna «Concerti al Quirinale». La rassegna è promossa dalla Presidenza della Repubblica con Rai Radio 3 ed Euroradio.

Le due formazioni hanno cantato otto brani ciascuna, alternandosi sul palco. Il finale è stato tutto per «La Montanara», eseguita insieme dai due cori e salutata da una lunga ovazione del pubblico.

La delegazione trentina

In sala c’era una nutrita rappresentanza istituzionale trentina, guidata dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti e dal sindaco di Trento Franco Ianeselli. Erano presenti anche i presidenti della Sosat, Luciano Ferrari, e della Sat, Cristian Ferrari, insieme ai vertici del Club alpino italiano, che ha dedicato al centenario della coralità alpina il bollino 2026 delle tessere.

«Celebrare qui il secolo di vita dei due cori è motivo di grandissimo orgoglio per l’intera comunità trentina», ha detto Fugatti. Per il presidente della Provincia le due formazioni sono «un pilastro del nostro patrimonio musicale ed etnomusicologico» e «veri e propri ambasciatori nel mondo dei valori più autentici della nostra terra». Tra questi valori ha citato la solidarietà, il rispetto per la montagna, il senso di comunità e la memoria storica. «Portare queste voci nel cuore delle istituzioni repubblicane – ha aggiunto – testimonia come il canto di montagna trentino sia patrimonio culturale di tutta l’Italia».

Dalla Sosat del 1921 al debutto al Buonconsiglio

La storia comincia nel 1921. Quell’anno Nino Peterlongo fonda la Sezione operaia della Sat, la Sosat, per aprire l’alpinismo ai ceti popolari. Il 25 maggio 1926, al Castello del Buonconsiglio, debuttano i cantori guidati dai fratelli Pedrotti.

Alla fine degli anni Trenta arrivano le censure del regime fascista. Il canto rinasce nel dopoguerra e da lì prendono strada due formazioni distinte.

Il Coro della Sosat ha tenuto quasi duemila concerti in tutto il mondo, dalla Filarmonica di Berlino al Teatro Regio di Parma. Nel tempo ha collaborato con autori come Luigi Pigarelli, Camillo Dorigatti ed Ezio Bosso.

Il Coro della Sat ha cambiato il modo di interpretare il canto di montagna. Ha in catalogo oltre 250 brani, incisi a partire dal 1933, con armonizzazioni firmate tra gli altri da Antonio Pedrotti, Renato Dionisi e Arturo Benedetti Michelangeli. Il grande pianista dedicò al coro le sue uniche composizioni.

Il programma

Il Coro della Sosat, diretto da Roberto Garniga, ha cantato tra gli altri «La rosa delle alpi», «La luna sui nossi monti», «Ortigara» e «Preghiera trentina». Il Coro della Sat, guidato da Mauro Pedrotti e Fiorella Monsorno, ha proposto classici del repertorio come «Vuoi tu venire in Merica», «Siam prigionieri», «Ninna nanna» ed «Entorno al foch».