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CAVEDAGO. Ieri mattina i tecnici di Novareti hanno ripristinato la conduttura del gas metano dopo l'incidente stradale di domenica pomeriggio, avvenuto sulla strada statale, che aveva danneggiato anche la rete del gas. Ma si è andati vicini alla tragedia.
Nel primo pomeriggio di domenica una donna di Andalo, alla guida del suo Range Rover, era diretta verso Mezzolombardo quando ha perso il controllo della sua vettura mentre procedeva a velocità piuttosto sostenuta ed è finita nel cortile di casa dell'ex sindaco Silvano Daldoss dopo aver abbattuto il muretto di recinzione.
Nell'impatto ha divelto pure una cassetta contenente tre contatori del metano, danneggiando la conduttura alla quale erano allacciati.
Subito l'odore del gas si è sprigionato nei dintorni, tanto da convincere i pompieri, in via precauzionale, a sgomberare alcuni appartamenti del vicinato occupati da turisti e il porticato con i tavoli all'aperto ancora affollati del bar ristorante Fiore blù, confinante con casa Daldoss.
La donna, nel violento urto con la sua auto che ha centrato il secolare pino all'ingresso del cortile, non ha riportato ferite però ha danneggiato completamente recinzioni e muri di confine di casa Daldoss. I vigili del fuoco hanno immediatamente chiuso la statale causando lunghissime code nelle due direzioni e, nel frattempo, è stata predisposta la segnaletica per deviare il traffico su via Viola e via Zeni, all'interno dell'abitato.
Dopo l'ispezione da parte dei tecnici di Novareti, la statale è stata riaperta al traffico a senso unico alternato fino a notte fonda, per consentire i lavori di sistemazione della conduttura e di ripristino dei contatori. Per tutta la notte tra domenica e lunedì la zona è stata sorvegliata in via precauzionale e tutto, fortunatamente, si è risolto verso le 11 di ieri mattina.
«A parte i danni subiti - asserisce Silvano Daldoss - sarebbe ora che qualcuno pensi a far rallentare il traffico su questa strada. Nonostante i divieti, le macchine piombano a 80/90 chilometri all'ora e per fortuna che quando il Range Rover è finito nel cortile di casa mia, non c'era nessuno sul marciapiede». Un tempo funzionava un «semaforo intelligente», ora disattivato, ma adesso, a parte i segnali che indicano il limite di velocità, sul tratto di strada tra l'hotel Olisamir e il municipio le macchine sfrecciano sempre a forte velocità.
«Poteva scapparci anche il morto - osserva Daldoss - se qualcuno stava passeggiando sul marciapiede. Sarebbe tempo e ora di mettere in sicurezza l'attraversamento del nostro centro abitato, frequentato in questo periodo da tanti turisti».


