CAVALESE. Una richiesta di aiuto che ha fatto scattare immediatamente le ricerche. Nel tardo pomeriggio di giovedì una coppia di genitori, residenti in Valle di Fiemme, si è presentata alla stazione dei carabinieri di Cavalese, denunciando il presunto sequestro della figlia 21enne da parte del marito, di 23 anni.

Secondo quanto ricostruito, la giovane aveva manifestato la volontà di interrompere la relazione, ma l’uomo avrebbe reagito imponendole di contattare i genitori chiedendo il versamento di 15mila euro in cambio della sua liberazione e della restituzione dell’auto di famiglia. In precedenza, sarebbe già stata avanzata una richiesta di 5mila euro al suocero per la riconsegna del veicolo.


Le ricerche, avviate in tempi rapidi e coordinate tra più reparti dell’Arma, hanno permesso di localizzare la coppia nel territorio di Bedollo. Una volta sul posto, i militari hanno messo in sicurezza la giovane e proceduto al controllo del mezzo, dove è stata trovata una piccola accetta, poi sequestrata.


Il 23enne è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione e trasferito nella casa circondariale di Spini di Gardolo, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Per l’indagato resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.