TRENTO. Il Trentino-Alto Adige si conferma ai vertici nazionali nel settore delle costruzioni in legno. Anche nel 2026, le province autonome di Trento e Bolzano rappresentano le aree con il maggior valore della produzione italiana, che complessivamente sfiora i 650 milioni di euro. Un primato che conferma il peso delle imprese del territorio in un comparto sempre più specializzato.

Nel 2025 le piccole e medie imprese con fatturato inferiore ai 15 milioni di euro hanno registrato una crescita media del 5,9%. A trainare il mercato sono soprattutto le aziende sotto i 5 milioni, con un incremento del 9,4%, mentre quelle tra 5 e 15 milioni segnano un aumento del 4,1%. Le attività si concentrano su sopraelevazioni, ampliamenti e abitazioni di fascia alta.

Le imprese più strutturate si orientano invece verso interventi complessi, come strutture ricettive, residenze per anziani, edifici del terziario e condomini, integrando il legno con altri materiali per garantire sicurezza, prestazioni e sostenibilità.

A livello nazionale, il Nord Italia concentra il 66% delle superfici realizzate, con la Lombardia in testa al 23,3%, seguita da Veneto (11,8%), Emilia-Romagna (10,8%) e Toscana (9,6%). Centro e Sud rappresentano complessivamente il 34% delle realizzazioni.

Le prospettive restano positive anche in Europa. Dopo una sostanziale stabilità nel 2025 (+0,2%), il mercato delle costruzioni dovrebbe crescere di circa il 2% annuo tra il 2026 e il 2028, sostenuto dalla ripresa dell’edilizia residenziale e dagli investimenti nelle infrastrutture.