TRENTO. Sempre meno case in vendita a Trento e Bolzano. Nel terzo trimestre del 2026 l’offerta immobiliare nel capoluogo trentino si è ridotta del 12,6%, un calo più che doppio rispetto alla media nazionale del 5,6%. Più contenuta la flessione a Bolzano, dove lo stock di abitazioni disponibili sul mercato scende del 5,7%. È quanto emerge dall’ultima analisi dell’Ufficio Studi di idealista.

Il dato di Trento colloca la città tra i capoluoghi in cui la contrazione dell’offerta è più marcata, superiore anche a quella di Napoli (-12,5%), Roma (-12,2%), Torino (-12,1%) e Milano (-11,6%). Solo Bologna, con un crollo del 18,8%, fa registrare un calo più netto tra le grandi città. Per chi cerca casa da acquistare in città, si riducono così in modo significativo le possibilità di scelta.

Il fenomeno, del resto, interessa gran parte del Paese: 99 capoluoghi su 110, pari al 90% delle città monitorate, registrano una diminuzione degli immobili in vendita rispetto ai tre mesi precedenti. Su base annua il calo nazionale si ferma al 2%.

Meno case disponibili in un mercato che resta tra i più cari d’Italia. Secondo il report di idealista sui prezzi del terzo trimestre, il Trentino-Alto Adige è la regione con i valori più elevati, a 3.500 euro al metro quadro, in crescita dell’1,1% nei tre mesi. Bolzano si conferma la provincia più cara del Paese con 4.715 euro al metro quadro, mentre il capoluogo altoatesino, con 4.906 euro al metro quadro, è la terza città più costosa d’Italia dopo Milano e Venezia.

Secondo Vincenzo de Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di idealista, la riduzione dell’offerta è legata in parte alla stagione estiva, tradizionalmente caratterizzata da una minore attività immobiliare. Pesano anche la situazione economica e il costo dei mutui, che possono spingere alcuni proprietari a rinviare la vendita oppure a destinare gli immobili alla locazione. Una dinamica che contribuisce a restringere lo stock di abitazioni in vendita, mentre quello degli immobili in affitto risulta in crescita su base annua.