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TRENTO. La Provincia mette a disposizione 5 milioni di euro per recuperare immobili inutilizzati e aumentare l’offerta di case in affitto. La Giunta provinciale ha approvato, su proposta dell’assessore alle politiche per la casa Simone Marchiori, criteri e requisiti per concedere contributi a fondo perduto ai privati che risanano immobili di proprietà e li destinano alla locazione a canone agevolato.
La misura punta in particolare a riportare sul mercato abitativo gli alloggi sfitti e quelli finora destinati alle locazioni brevi. «Vogliamo favorire il recupero e l’immissione sul mercato di nuovi immobili da affittare a canone agevolato alle famiglie in difficoltà nel reperire una casa», spiega Marchiori. I proprietari potranno inoltre scegliere direttamente gli inquilini, nel rispetto dei requisiti previsti.
Chi può presentare domanda
Il contributo è rivolto alle persone fisiche proprietarie, anche solo per quote, di unità immobiliari situate sul territorio della provincia di Trento. Gli alloggi, una volta conclusi gli interventi, dovranno rientrare nelle categorie catastali da A/2 ad A/7.
Quanto si può ottenere
Gli interventi di risanamento devono comportare una spesa minima di 15 mila euro, mentre la spesa massima ammessa è di 50 mila euro per ciascuna unità immobiliare.
Il contributo a fondo perduto è pari al 50% della spesa ammessa. A questo può aggiungersi una maggiorazione di 5 mila euro per ciascun alloggio nei casi previsti dalla misura.
Il bonus aggiuntivo di 5 mila euro
La maggiorazione viene riconosciuta quando il proprietario ricorre ai servizi di mediazione di enti senza scopo di lucro che operano per rispondere alle esigenze abitative delle persone in condizioni di bisogno o svantaggio, oppure mette a loro disposizione l’alloggio.
Il bonus è previsto anche quando l’immobile viene sottratto alla locazione breve e, dopo il risanamento, destinato all’affitto residenziale.
Il proprietario può scegliere l’inquilino
Una delle novità riguarda l’individuazione dei locatari. Il beneficiario del contributo può scegliere direttamente a chi affittare l’alloggio. L’inquilino non può però essere proprietario esclusivo di un altro alloggio situato entro 40 chilometri dall’immobile preso in locazione.
In alternativa, il proprietario può affidarsi alla mediazione degli enti senza scopo di lucro che operano a sostegno delle persone e delle famiglie con bisogni abitativi.
Affitto più basso del 15%
In cambio del contributo pubblico, l’immobile dovrà essere messo a disposizione a condizioni più favorevoli rispetto al libero mercato. Il contratto dovrà prevedere un canone agevolato ridotto del 15% rispetto al canone di mercato, secondo quanto stabilito dalla Provincia.
Domande dal 24 agosto
Le richieste potranno essere presentate dal 24 agosto al 12 ottobre 2026. I contributi saranno concessi secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Per finanziare la misura, la Provincia di Trento ha stanziato complessivamente 5 milioni di euro per il 2026.


