TRENTO. La Carta Argento Trentino è una misura sperimentale destinata a crescere e a diventare sempre più capillare. È la replica del vicepresidente della Provincia e assessore allo Sviluppo economico Achille Spinelli alle critiche sollevate dalla consigliera Paola Demagri, che nei giorni scorsi aveva presentato un'interrogazione sull'attuazione dello strumento.

Secondo Spinelli, la Carta Argento rappresenta «una misura di sostegno al reddito che unisce innovazione tecnologica, semplicità di utilizzo e una risposta mirata ai bisogni». L'assessore riconosce che il sistema necessita ancora di essere perfezionato, ma assicura che l'accreditamento degli esercenti è in corso e che la rete di negozi e farmacie convenzionati continuerà ad ampliarsi.

«L'obiettivo è costruire una rete sempre più capillare, in grado di rispondere ai bisogni con uno strumento nuovo, facile da utilizzare e capace di sostenere anche l'economia del territorio. Ben vengano le critiche se rappresentano un'occasione di confronto sulla fase di attuazione e sull'importanza delle adesioni da parte delle realtà economiche. Nessuna voglia di annunci o aiuti virtuali, ma l'impegno per un sostegno concreto che rappresenta anche un'opportunità di crescita», afferma il vicepresidente.

La misura è riservata alle persone con 65 anni o più che già percepiscono la quota A dell'Assegno unico provinciale. I beneficiari possono effettuare acquisti di beni di prima necessità nei negozi alimentari e nelle farmacie accreditate attraverso una card dotata di 3.600 euro. «Abbiamo scelto di partire dalla Carta Argento – conclude Spinelli – perché è una misura nuova, rivolta a una platea di circa un migliaio di beneficiari, così da sperimentare un sistema innovativo destinato a crescere e capace di produrre benefici sia per le persone sia per il tessuto economico provinciale».