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TRENTO. n un mondo sempre più orientato verso la digitalizzazione, è sempre più necessario trovare un compromesso al proprio rapporto con le nuove tecnologie. Scritta così è più facile a dirsi che a farsi. Ma sotto questo aspetto sarebbe proprio necessario un punto interrogativo sulle proprie abitudini tecnologiche, lo stesso che lasceranno le due giornate, sabato 27 e domenica 28 agosto a Candriai, d'esperienza nel camp "Social Media Detox".
Un fine settimana per una ventina di giovani, in cui sport e divertimento in serenità e faccia a faccia, sono i veri social media della consapevolezza "sull'ossessione" di notifiche, aggiornamenti e messaggi su Smart Phone, Tablet e quant'altro in ogni momento.
«Organizziamo questi campi dal 2017, quindi esperienze ne abbiamo - afferma l'organizzatore responsabile, Mark Miller -. Il camp Detox è appositamente realizzato per socializzare, in realtà come si faceva non molti anni fa. Infatti al check-in ritiriamo il cellullare e lo restituiamo a fine esperienza».
Tralasciando la parentesi del 2020, quest'anno il camp Detox arriva alla quinta edizione. «Gli anni scorsi c'è sempre stata la collaborazione con associazioni studentesche di Milano. Ma il camp va anche oltre l'ambiente scolastico». Partendo dunque da sport e divertimento per tornare alla spensieratezza (quasi) analogica, sono in programma varie attività. Alcune delle quali molto innovative.
«Penso alla palestra digitale che è un po' la perla del centro Aerat, situato a Candriai (Monte Bondone), con i suoi due mega proiettori - rivela Miller -. Il primo è una multibol fatta su una lavagna interattiva, che, come fosse un videogioco, consiste in una serie di giochi con la differenza che sei tu stesso a fare quel gioco con tutto il tuo corpo». Quindi sport analogico con uno strumento digitale.
«È la forma massima di equilibrio che noi cerchiamo con la tecnologia, nel senso che dobbiamo trovare tecnologie, in un mondo che sarà sempre più digitalizzato, che ci permettano di mantenere la nostra mente analogica» spiega il responsabile, sottolineando poi la parete di roccia. Similare alla palestra digitale, con la sola differenza che occorre arrampicare. Sempre con l'idea del compromesso, nell'arco della due giorni verrà proposto anche il geo-cashing, ovvero una specie di orienteering.
«Verrà data una mappa con le coordinate Gps e i partecipanti esplorando i boschi attorno a Candriai dovranno trovare dei tesori nascosti. Poi ci sarà la yoga, una versione semplificata del baseball e il sabato sera c'è una festa nello stile anni 90.
Altra chicca domenica dopo pranzo, è l'hébertismo o movimento naturale».
La speranza degli organizzatori è riposta in due belle giornate utili a generare autocoscienza, una riflessione in grado d'accompagnare i partecipanti anche durante l'autunno. «Auspico - conclude Mark Miller - che in futuro queste iniziative possano diventare più regolari, con una comunità in grado di portare avanti queste esperienze anche durante l'anno».


