Si vedono spesso, anche a Trento e nelle nostre valli: muniti di vecchie biciclette modello «Graziella», modificate alla bisogna, battono vie e strade carichi di volantini pubblicitari, da lasciare nelle «bussole» delle case.

Un lavoro come tanti, apparentemente, ma che può nascondere realtà di bieco sfruttamento. Come quella portata alla luce da una operazione della Guardia di Finanza (Tenenza di Egna), che ha agito su delega della Procura della Repubblica di Vicenza. Lindagine ha portato alla luce:

  • un fenomeno d’illecita intermediazione e sfruttamento del lavoro (caporalato) posto in essere mediante comportamenti di prevaricazione nei confronti di numerosi lavoratori;
  • violazioni alle norme di sicurezza e fattispecie di evasione fiscale.


L’attività di controllo ha preso le mosse dal monitoraggio di alcuni lavoratori, soprattutto stranieri, domiciliati sia nella bassa atesina che in altre zone della provincia di Bolzano e di Trento, i quali venivano impiegati per la consegna di volantini pubblicitari «porta a porta». Per gli spostamenti e le consegne, i lavoratori utilizzavano biciclette messe a disposizione dai datori di lavoro.