PHOTO
TRENTO. Anche Fenalt interviene dopo i gravi disservizi che nella giornata di ieri hanno interessato i sistemi informatici dell'Asuit, causando rallentamenti e interruzioni nelle attività di laboratorio, radiologia e pronto soccorso. Per il sindacato non si tratta di un episodio isolato, ma dell'ennesima conferma di problemi denunciati da tempo.
«Da oltre un anno denunciamo i malfunzionamenti del nuovo sistema informatico e le pesanti ripercussioni che questi hanno sul lavoro degli operatori e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini», afferma il referente sanità di Fenalt, Paolo Panebianco. «Le rassicurazioni ricevute nei mesi scorsi non si sono tradotte in interventi risolutivi. Oggi è evidente che il problema non può più essere sottovalutato e che qualcuno deve assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo».
Secondo Fenalt, le criticità erano già state segnalate nel giugno 2025, subito dopo l'introduzione del nuovo sistema informatico nei pronto soccorso di Trento e Rovereto, quando il sindacato aveva evidenziato rallentamenti nelle procedure di presa in carico dei pazienti. «Il vecchio sistema, adattato alle esigenze di operatori e cittadini, era più affidabile, più snello e con poche criticità. La foglia di fico dei presunti maggiori livelli di sicurezza e tutela della privacy del nuovo sistema oggi non regge più», aggiunge Panebianco.
Il sindacato ricorda inoltre che, nonostante i confronti avuti con i vertici aziendali e gli impegni assunti per risolvere le problematiche entro l'autunno scorso, i malfunzionamenti sarebbero rimasti irrisolti. «I continui blocchi informatici comportano un costo rilevante per la pubblica amministrazione e, soprattutto, mettono in difficoltà lavoratori e cittadini», conclude Paolo Panebianco. «Per questo chiediamo che vengano accertate le responsabilità e valuteremo ogni iniziativa utile, compresa la richiesta di intervento della Corte dei conti e, qualora ne ricorrano i presupposti, dell'autorità giudiziaria».


