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TRENTO. Quattrocento persone in cammino sotto la pioggia per sostenere la ricerca contro i tumori femminili. E, a distanza di poche ore, un palcoscenico per raccontare cosa significa affrontare una diagnosi di cancro, tra paure, cure e speranze. Trento dedica due importanti iniziative alla prevenzione oncologica, mettendo insieme solidarietà, divulgazione scientifica e teatro. La quinta edizione della Pink Parade, promossa dalla Fondazione Veronesi, ha richiamato circa 400 partecipanti che, con ombrelli e mantelline rosa, hanno percorso cinque chilometri nel centro cittadino. Una risposta significativa nonostante il maltempo, per raccogliere fondi destinati alla sperimentazione di un farmaco antitumorale basato sugli anticorpi, capace di agire in maniera più mirata sulle cellule cancerogene.
Il tumore al seno continua a rappresentare una delle principali sfide per la salute femminile. In Trentino si contano circa 600 nuove diagnosi ogni anno, a fronte delle 50mila registrate a livello nazionale. La delegata locale della Fondazione Veronesi, Roberta Zanotti Lunelli, ha richiamato l’attenzione sull’importanza degli screening periodici e di corretti stili di vita, a partire dall’alimentazione e dall’attività fisica. La partecipazione alla Pink Parade conferma la volontà di sostenere concretamente la ricerca e diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce.
Lunedì 19 ottobre, alle 19.30, sarà invece il Muse a ospitare una serata dedicata al cancro, affrontato attraverso due prospettive differenti. Da una parte la divulgazione scientifica, con la community trentina Speck&Tech, attiva dal 2016 nel mondo dell’innovazione digitale; dall’altra il teatro, capace di dare voce alle esperienze di chi si trova improvvisamente a convivere con la malattia. Tra i temi dell’incontro anche l’intelligenza artificiale, che sta assumendo un ruolo crescente nella ricerca oncologica, dall’interpretazione delle immagini diagnostiche allo studio delle proteine e all’individuazione di terapie sempre più personalizzate.
A portare sul palco il lato umano della malattia sarà «Se.No», lo spettacolo scritto e diretto da Andrea Brunello e interpretato da Giulia Toniutti. Protagonista è Roberta, una donna che scopre di avere un tumore al seno e vede cambiare radicalmente la propria esistenza. Il racconto nasce da un lungo lavoro di documentazione, interviste e testimonianze raccolte tra pazienti, familiari, medici e ricercatori. A supervisionare i contenuti scientifici è stata Antonella Ferro, oncologa responsabile della Breast Unit dell’Apss di Trento. Lo spettacolo, prodotto da Arditodesìo e Jet Propulsion Theatre, vuole contribuire a superare il silenzio e i timori che ancora accompagnano la malattia, trasformando le esperienze individuali in uno strumento di conoscenza collettiva. L’ingresso alla serata è gratuito, con prenotazione obbligatoria.
















