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TRENTO. Per circa 6 mila cacciatori il calendario non si misura in mesi, ma nel ciclo naturale della fauna selvatica. E la data segnata in rosso sulla mappa della stagione è quella di domenica 6 settembre: il momento ufficiale in cui nei boschi e nei pascoli di montagna si aprirà la caccia autunnale a caprioli, cervi e mufloni, andando a completare il quadro già avviato lo scorso 16 agosto con i camosci, senza dimenticare uccelli e altre specie.Si arriva a questo appuntamento annuale con dati che mostrano una sostanziale stabilità sia sul versante dell'associazionismo sia su quello dello stato di salute degli habitat naturali. I censimenti capillari realizzati sul territorio disegnano un quadro faunistico in ottima forma: nei boschi della provincia si contano circa 73.000 ungulati tra cervi, camosci, caprioli e mufloni. Numeri che permettono una gestione programmata e sostenibile, con un piano di prelievo complessivo autorizzato fissato quest'anno in circa 13.000 capi.
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