TRENTO. Crescono i costi della circonvallazione ferroviaria di Trento e permane l'incertezza sulla disponibilità dei fondi e sui tempi di realizzazione con la fine dell'opera stimata non prima del 2030, ma realisticamente si aspetterà almeno fino al 2032.

Dall'aggiornamento del contratto di programma sugli investimenti, siglato tra Rete ferroviaria italiana (Rfi) e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Mit), emerge un aumento dei prezzi per il lotto 3A di Trento.

Dal miliardo e 281 milioni si è arrivati alla bellezza di 1,433 miliardi, circa 150 milioni di euro in più. Da questo nuovo stanziamento - analizzando il documento - sembrerebbe esserci ancora un fabbisogno residuo di 45 milioni, con "solo" 1,387 miliardi coperti stando all'aggiornamento del 2025.

Nonostante l'aumento previsto la distanza con la richiesta del Consorzio Tridentum (composto da Webuild, Ghella, Collini Lavori e Seli Overseas) è ancora ampia. La milionaria partita a braccio di ferro è ancora in corso con la richiesta dell'impresa appaltatrice che è sempre di 1,7 miliardi. Questo sia per la dilatazione dei tempi sia per il costo extra dovuto ai lavori a Trento nord che hanno previsto la revisione del progetto esecutivo per adeguarlo alla presenza di inquinanti nella falda dei terreni di scavo.

Vedremo come gestirà la situazione l'ingegnere Giorgio Carrapetta, il quale da settembre succederà a Rocco La Capra alla guida del Consorzio e che ieri era presente alla speciale visita guidata riservata alla stampa, dove ha avuto anche modo di conoscere per la prima volta il dirigente di Appa Rampanelli con cui sicuramente avrà modo di scambiare più di una parola in futuro.

Ma va fatto un passo indietro. Il progetto del bypass di Trento prevede una nuova linea a doppio binario (per il quadruplicamento della linea Fortezza-Verona) lunga 13 km di cui 10,6 in galleria naturale tra Acquaviva e Roncafort e un km di gallerie artificiali (metà all'imbocco sud e metà a quello nord). I lavori erano stati consegnati a maggio 2023 al Consorzio Tridentum per un valore iniziale intorno ai 934 milioni di euro. I prezzi sono presto lievitati e si sarebbe dovuto terminare il tutto entro giugno 2026 per fare in modo di sfruttare i finanziamenti del Pnrr.

Ciò non è avvenuto, però il Ministero definisce «prioritario» il progetto e quindi si va avanti con fondi statali. Lato Rovereto e quindi lotto 3B la spesa sarà pure maggiore. Le stime - perché la circonvallazione è ancora nella fase di valutazione della fattibilità di alternative progettuali - parlano di 2,4 miliardi di euro. L'8 luglio scorso è stata pubblicata la relazione conclusiva contenente le osservazioni derivate dal dibattito pubblico avviato da Rfi con i comuni della Vallagarina terminato a inizio maggio.

Ora si attende l'iter autorizzativo vero e proprio per un progetto che probabilmente durerà almeno sette anni e ha ancora un grosso punto di domanda sull'avvio del cantiere (fine 2027/ inizio 2028).Infine tra le spese di Rfi restano invariate quelle per l'elettrificazione della tratta Trento-Borgo Valsugana, sempre 60 i milioni sul piatto.