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TRENTO. Una sola persona a capo di tutte e sei le posizioni di responsabilità previste dall’organigramma. È la situazione del Museo Castello del Buonconsiglio dal 1° novembre, al centro di un’interrogazione presentata dalla consigliera provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra Lucia Coppola, che chiede alla Giunta provinciale di spiegare le ragioni della carenza di organico e i tempi per porvi rimedio.
Dal 1° dicembre 2025 il museo è guidato da una nuova direttrice, scelta con una selezione promossa dall’assessorato provinciale alla Cultura. Il 9 ottobre 2026, a poco più di tre anni dalla precedente riorganizzazione, la Giunta ha approvato con la delibera n. 1568 un nuovo assetto organizzativo. Secondo Coppola il provvedimento è stato inserito in una delibera che tratta anche altri temi, invece di essere un atto a sé come per altri musei provinciali, e non contiene le declaratorie delle strutture, che di solito vengono allegate.
Pochi giorni dopo, il 15 ottobre, la direttrice ha parlato alla stampa locale delle difficoltà organizzative dell’ente, a proposito di un incarico di consulenza esterna. Ha lamentato la mancanza di personale e il fatto di dover gestire cinque incarichi ad interim. La situazione si è aggravata con la delibera n. 1639 del 23 ottobre, che ha trasferito a un altro ente il dipendente che faceva da sostituto dirigente del museo, e anche quella responsabilità è passata alla direttrice.
Per la consigliera di Avs si tratta di una condizione particolarmente anomala, che solleva dubbi sulla capacità di programmazione della Provincia. Il personale del museo dipende infatti interamente da piazza Dante, che ha il compito di coprire le posizioni vacanti. Coppola ricorda poi che le norme provinciali sulle sostituzioni provvisorie fissano limiti temporali precisi e impongono di avviare subito le procedure di reclutamento.
L’interrogazione chiede quindi se esistano precedenti di un ente pubblico con tutte le responsabilità affidate a una sola persona e perché, già dopo la riorganizzazione del 2023, non siano partiti per tempo i concorsi per i responsabili di ufficio e di servizio. Coppola chiede inoltre se il ricorso prolungato a figure vicarie rispetti l’ordinamento provinciale e domanda un cronoprogramma dettagliato per coprire ogni incarico. Infine vuole sapere perché si sia scelta una consulenza esterna, se questa sia legata alle carenze denunciate dalla direttrice e quanto costi alle casse pubbliche.
Secondo la consigliera, un museo di questa importanza non può restare a lungo in una condizione di precarietà organizzativa. Il rischio è di compromettere la gestione ordinaria, la programmazione delle attività, la valorizzazione del patrimonio e la qualità dei servizi al pubblico.


