TRENTO. Sabato 30 maggio si annuncia una giornata difficile lungo l'asse del Brennero, dove la manifestazione prevista in Tirolo porterà a pesanti limitazioni alla circolazione e a possibili ripercussioni lungo tutto il Nord Italia. Le criticità arrivano in un periodo particolarmente delicato, con l'avvicinarsi del ponte del 2 giugno e l'aumento dei flussi turistici.

Per contenere gli effetti sul traffico, la Prefettura di Verona ha disposto il divieto di circolazione per i mezzi pesanti lungo l'A22 in direzione Brennero, nel tratto tra Verona Nord e il confine con la provincia di Trento, dalle 6 alle 20 di sabato. Provvedimenti analoghi sono stati adottati pure dalle autorità di Trento e Bolzano. Le istituzioni invitano inoltre a limitare gli spostamenti non indispensabili e a evitare il transito in Alto Adige se non diretto verso destinazioni dell'area.

Nel frattempo arriva anche la dura presa di posizione della consigliera provinciale trentina Vanessa Masè de La Civica, che critica apertamente le decisioni assunte dalle autorità tirolesi. La consigliera definisce quanto accadrà "semplicemente vergognoso", accusando il Tirolo di utilizzare un corridoio europeo strategico come "una strada privata da aprire e chiudere a piacimento".

Secondo Masè, la chiusura dell'A13 e delle arterie parallele provocherà effetti a catena lungo tutto l'asse europeo del Brennero, con conseguenze dirette su famiglie, lavoratori, imprese e operatori turistici. La consigliera richiama inoltre gli allarmi lanciati nei giorni scorsi da Autobrennero, dal mondo economico e dalle categorie produttive, ribadendo che la tutela ambientale non può tradursi in "divieti, chiusure e azioni punitive". Per raggiungere l'Austria, viene consigliato il percorso alternativo attraverso l'A4 Venezia-Udine e la successiva A23 fino al valico di Tarvisio.