TRENTO. In Trentino il referendum sulle norme dell’ordinamento giurisdizionale chiude la giornata di domenica 22 marzo con un’affluenza superiore al 51%. Il dato provinciale mostra una crescita costante rispetto alle rilevazioni precedenti: alle 12 i votanti erano il 16,54%, saliti al 43,20% alle 19, fino al superamento della soglia del 50% in serata.

Nel Comune di Trento l’affluenza finale si attesta oltre al 54%, sopra la media provinciale. Tra i principali centri spiccano anche Rovereto con il 53,79%, Pergine Valsugana con il 53,66%, Aldeno al 60,29% e Volano al 57,71%. Sopra il 56% anche Villa Lagarina, Cimone, Altopiano della Vigolana, Civezzano e Vallelaghi.


Tra i Comuni con la partecipazione più alta figurano Cimone con il 60,62%, Aldeno con il 60,29%, Castel Condino con il 59,24%, Rumo con il 59,03%, Carzano con il 58,65%, Massimeno con il 58,41% e Cinte Tesino con il 58,08%. Bene anche Isera, che alle 19 aveva già fatto registrare uno dei dati più elevati con il 51,49%, per poi chiudere al 57,57%.


Più contenuta invece la partecipazione in alcuni Comuni delle valli. Le percentuali finali più basse si registrano a Frassilongo con il 35,64%, Torcegno con il 42,12%, Valfloriana con il 41,28%, Capriana con il 42,80%, Telve di Sopra con il 42,54% e Tesero con il 42,95%. Nei centri turistici della val di Fassa e di Fiemme i dati restano generalmente sotto la media provinciale, con Canazei al 44,97%, Moena al 43,10% e Predazzo al 44,67%.