PHOTO
Si è riunito ieri sera, presso la sede dell'Ente provinciale del Turismo, il Consiglio direttivo dell'istituzione, che, in una fruttuosa seduta ha compiuto una approfondita indagine sulla situazione del turismo regionale e di quello cittadino in particolare, sviscerando i problemi che devono essere risolti affinché Trento diventi, come è ferma intenzione dei dirigenti e come tutti auspicano, veramente il cuore turistico della sua terra. Erano presenti il presidente, conte dott. Antonio Alberti-Poja, il direttore cav. P. A. Calliari, il presidente della azienda autonoma di soggiorno di Trento cav. Tomasini, i rappresentanti degli albergatori, degli industriali e dei commercianti, ed i consiglieri al completo.
I consiglieri hanno iniziato l'esame di taluni problemi di carattere spiccatamente cittadino; in modo speciale la regolamentazione dei marciapiedi cittadini che, in talune zone di recente ricostruite, (vedi via Oriola) si presentano in condizioni deplorevoli, ed è stata prospettata l'opportunità che l’Amministrazione comunale intervenga, se non con mezzi di bilancio, almeno obbligando i frontisti a provvedere: la illuminazione, che è stata concordemente ritenuta insufficiente ad una città della importanza turistica, ed ora anche politica, della nostra e che va notevolmente migliorata; dei servizi igienici; la sistemazione delle autocorriere, che i consiglieri hanno ritenuto buona come attualmente sta, decentrata, in attesa che venga attuata la progettata iniziativa di una stazione unica che sorgerà sull'area dell'ex palazzo della Gil; mentre è stato lamentato che le corriere che attualmente stazionano davanti al padiglione dell'Ente Turismo, danneggiano notevolmente i maggiori alberghi cittadini, con continue emissioni di gas da combustione; mentre per le linee di gran turismo che fanno capo a piazza Duomo, è stata organizzata una biglietteria che troverà la sua sede in un locale del caffè Italia e sarà gestita dall'Ente Turismo.
Infine è stata esaminata la proposta sensazionale della serata: l’offerta di istituire un servizio di trasporto aereo di persone fra Trento e Bondone, Trento e Madonna di Campiglio, Trento e S. Martino di Castrozza. Il servizio dovrebbe essere disimpegnato da elicotteri, capaci di diciotto persone per viaggio, che permetterebbero di unire, ad esempio, la nostra città a Campiglio in meno di mezza ora. Come è noto, questo mezzo di locomozione, che in molti paesi ha raggiunto sviluppi notevolissimi, pur offrendo quasi tutti i vantaggi dell’aereo (meno la velocità di crociera che è notevolmente minore) ha purtuttavia sugli aeroplani il pregio di non richiedere alcun campo di atterraggio e di poter essere manovrato senza speciali attrezzature.
Nel corso del prossimo mese, la ditta che ha avanzato l’offerta in parola, inizierà gli esperimenti; che, se avranno esito favorevole, porteranno alla istituzione di un primo servizio regolare per le stazioni di cui abbiamo parlato; mentre non è escluso che in avvenire tale rete di comunicazioni sia ulteriormente potenziata.
L’iniziativa, indubbiamente è originale; ma non ci sembra che vi ostino insormontabili ostacoli; forse anzi, proprio nella sua originalità potrebbe essere un motivo di più di richiamo per le correnti turistiche, mentre il problema delle comunicazioni nostre, riceverebbe dalla realizzazione di questa audace proposta una notevole spinta verso la sua soluzione.


