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TRENTO. Il bollo auto potrebbe sparire dal 2027 per milioni di automobilisti, ma in Trentino Alto Adige l’esenzione non scatterà automaticamente. È questo il punto centrale della misura approvata dal Consiglio dei ministri e destinata a interessare anche il territorio regionale, dove però la gestione della tassa automobilistica segue le regole dell’autonomia.
Il provvedimento nazionale prevede per il 2027 l’esenzione dal pagamento del bollo per le autovetture con potenza non superiore a 80 kW, pari a circa 109 cavalli, e per motocicli e ciclomotori. L’agevolazione riguarda un solo veicolo per ciascuna persona fisica e si applica ai pagamenti con scadenza compresa tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2027.
La novità, però, deve fare i conti con lo Statuto di autonomia. A Trento e Bolzano la tassa automobilistica è infatti un tributo proprio delle Province autonome, che la istituiscono e la disciplinano attraverso la propria legislazione.
Ed è proprio questo il passaggio che rende diverso il percorso in Trentino rispetto al resto d’Italia. Il decreto del Governo prevede la possibilità di estendere l’esenzione anche alle Province autonome, ma sarà necessario un accordo con ciascuna Provincia e il successivo recepimento attraverso una legge provinciale.
Per gli automobilisti trentini, dunque, al momento non cambia nulla. Il bollo relativo al 2026 resta dovuto secondo le regole attualmente in vigore, mentre per il 2027 bisognerà attendere il percorso previsto a livello provinciale.
Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha definito positivamente la misura, sottolineando però la necessità di verificare il testo approvato dal Consiglio dei ministri e soprattutto le modalità con cui verrà applicato alle autonomie speciali.
«L’abolizione del bollo auto per il 2027 sui motocicli e sui veicoli di piccola e media potenza è una misura che valutiamo positivamente, perché va nella direzione di ridurre il carico fiscale a favore di cittadini e famiglie», ha dichiarato Fugatti. Il presidente ha però evidenziato la necessità di approfondire il meccanismo di applicazione nelle Province autonome.
La soglia fissata dal Governo è di 80 kW per le automobili, mentre per motocicli e ciclomotori l’esenzione non prevede un limite di potenza. Nel caso in cui una persona possieda più veicoli che rientrano nei requisiti, il beneficio potrà essere utilizzato soltanto per uno.
La misura nazionale, secondo le stime diffuse dal Governo, potrebbe coinvolgere circa 14,5 milioni di veicoli, oltre il 70% del parco circolante italiano. Ma il dato nazionale non può essere trasferito automaticamente al Trentino: per i proprietari di auto e moto della provincia, infatti, la partita passa ora alla Provincia autonoma.
Il nodo, quindi, non riguarda più soltanto la decisione del Governo di alleggerire la tassa automobilistica, ma i tempi e le modalità con cui Trento e Bolzano decideranno di recepire la misura. Fino a quel momento, per gli automobilisti trentini, il bollo continua a seguire le regole provinciali.


