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TRENTO. Non partirà dalla Lega quella sorta di "accanimento terapeutico" che altri nella coalizione vorrebbero riuscire a mettere in atto - magari modificando ancora una volta la legge elettorale - per permettere a Maurizio Fugatti di restare alla guida della coalizione di centrodestra e della Provincia anche dopo il 2028, nonostante la Corte costituzionale abbia cancellato la legge sul terzo mandato consecutivo giudicandola illegittima.
Già prima della sentenza, il capogruppo provinciale del Carroccio e proponente della legge, Mirko Bisesti, aveva dichiarato all'Adige che all'interno della Lega non sono d'accordo a modificare la legge elettorale e oltre tutto «sarebbe una cosa sgradevole rincorrere il tema elettorale, dopo che siamo stati noi quelli che hanno portato la legge sul terzo mandato».
Ora, anche Diego Binelli, segretario provinciale della Lega, a qualche giorno dalla sentenza negativa, benché ancora in attesa delle motivazioni, si mostra molto freddo rispetto all'ipotesi di una modifica della legge elettorale per eliminare l'elezione diretta del presidente.
La Lega è pronta a rinunciare a Maurizio Fugatti come candidato presidente della Provincia nel 2028?
È un dato di fatto. C'è stata una sentenza e noi evidentemente nel prendiamo atto. Oggi c'è una legge elettorale e si applica quella.
Potreste cambiare la legge elettorale ed essere voi a fare la proposta?
La Lega ad oggi non intende presentare disegni di legge.
Il Patt ha annunciato di volerlo fare per eliminare l'elezione diretta del presidente. Potreste votare quel disegno di legge?
Se ci sarà un disegno di legge depositato lo valuteremo. Al momento non esiste neanche ed è del tutto ipotetico. Inoltre, mi pare che anche all'interno dello stesso Patt non tutti siano d'accordo. In ogni caso si dovrà vedere cosa c'è scritto. Nel frattempo abbiamo davanti ancora tre anni di lavoro sul territorio prima delle elezioni del 2028 quindi noi pensiamo a quello invece che alla legge elettorale. E poi, come è stato per il terzo mandato, spetta al consiglio provinciale decidere.
Senza Fugatti dovrete iniziare a pensare al candidato presidente. Sarà ancora della Lega?
È inutile parlarne oggi. Il candidato presidente si decide prima delle elezioni non a tre anni di distanza. Concentriamoci sul lavoro da fare per il Trentino e sull'attività del consiglio provinciale. È ampiamente prematuro e non c'è alcuna ragione per parlare di nomi adesso. Se resterà questa legge, sceglieremo il nome a tempo debito.
Ma Fugatti nel 2027 potrebbe decidere di dimettersi per candidarsi alle politiche. E in Trentino gli elettori sarebbero chiamati al voto due volte in un anno per lo scioglimento anticipato del consiglio provinciale e la norma dello Statuto che dice che le elezioni a Trento e Bolzano devono essere contestuali. Siete pronti ad affrontare queste eventuali doppie elezioni?
Questa cosa è da mettere sul tavolo come elemento da valutare per le candidature. Ma, ripeto, anche per le elezioni politiche è prematuro, perché mancano circa due anni. Qualunque militante della Lega può proporsi e poi noi indichiamo dei nomi, ma alla fine è il partito a livello nazionale che decide.


