TRENTO. A Trento lo sport diventa una chiave per parlare di confini, migrazioni, diritti negati e memoria. Si intitola «Blocchi di partenza – Storie di atlete, confini e diritti negati» l’iniziativa organizzata dalle associazioni del comitato «3 ottobre Trentino» in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza.

Il progetto prenderà il via giovedì 1° ottobre con una mostra allo Spazio Ramé di via Madruzzo 66, a Trento, dedicata alle storie di atlete e atleti le cui vite sono state interrotte dalle politiche di confine, dalla violenza dei bombardamenti o dall'impossibilità di raggiungere un luogo sicuro. L'esposizione sarà visitabile fino al 7 ottobre, dalle 16.30 alle 19, tutti i giorni tranne la domenica.

Al centro della mostra ci saranno storie personali di sportivi morti nella Striscia di Gaza o lungo le rotte migratorie, con fotografie e testi dedicati ai loro percorsi. L'obiettivo, spiegano i promotori, è riportare l'attenzione sulle persone e sulle vicende individuali che si trovano dietro fenomeni spesso raccontati attraverso numeri e statistiche.

L'iniziativa si inserisce nella Settimana dell'accoglienza, promossa dal Coordinamento nazionale Comunità di accoglienza (Cnca) del Trentino-Alto Adige/Südtirol, che quest'anno è dedicata al tema «Sicurezza: vivere la comunità». Il progetto è sostenuto dal Centro Astalli Trento, insieme ad Anpi Trentino, Csv Trentino Ets, Forum trentino per la pace e i diritti umani e i Servizi funerari del Comune di Trento.

Il momento centrale sarà sabato 3 ottobre. Alle 15 partirà da piazza d'Arogno una camminata accompagnata dalle letture dell'Associazione Teatrale Universitaria. Il percorso attraverserà la città e farà tappa alla mostra di Spazio Ramé, per poi raggiungere il Cimitero Monumentale.

Alle 17, davanti alla Stele del Ricordo, è previsto un momento di commemorazione dedicato alle persone morte lungo le rotte migratorie, accompagnato da alcune riflessioni delle autorità e dei rappresentanti della società civile.

La giornata si concluderà alle 18, nella sala del commiato del Cimitero Monumentale, con la proiezione di «Non dirmi che hai paura», film diretto da Yasemin Şamdereli e dedicato alla storia di Samia Yusuf Omar, la velocista somala che partecipò alle Olimpiadi di Pechino del 2008 e morì nel Mediterraneo mentre cercava di raggiungere l'Europa. La proiezione è realizzata in collaborazione con Harpolab.

Sport, inclusione e giustizia sociale saranno inoltre al centro di «Intrecciantissimo», iniziativa promossa da Intrecciante Asd in programma sempre sabato 3 ottobre all’oratorio Santissimo di Trento. Dalle 10 alle 13 si svolgerà un torneo misto di calcio a 5, mentre dalle 14 alle 16 è previsto un dibattito sul tema del Cpr, il Centro di permanenza per i rimpatri, a Trento, organizzato da Intrecciante, Centro sociale Bruno e Coordinamento No Cpr.

Alle 17 si terranno le premiazioni, accompagnate dalla musica della Murga Trentinera e di percussionisti. La giornata terminerà alle 19 con una pizzata sociale al Centro sociale Bruno.