TRENTO. L’incendio boschivo sul monte Bedolè è sotto controllo, anche grazie alle piogge cadute nelle ultime ore, ma l’area continua a essere monitorata. A fare il punto è stato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che assieme al dirigente generale della Protezione civile Stefano Fait ha effettuato un doppio sopralluogo sul luogo del rogo e in val Genova, interessata ieri da una colata di detriti.

«Il rogo è sotto controllo, ma l’area resta monitorata con attenzione: le piogge di queste ore hanno dato un contributo importante, ma è fondamentale mantenere alta l’attenzione finché non sarà completamente superata la fase di rischio», ha spiegato Fugatti. Al sopralluogo hanno partecipato anche l’ispettore distrettuale dei vigili del fuoco volontari Umberto Meneghini e il sindaco di Spormaggiore Alessandro Pezzi. Sul posto restano impegnati vigili del fuoco volontari, Corpo permanente di Trento e Corpo forestale.

La ricognizione è poi proseguita in val Genova, dove questa mattina sono ripresi i lavori per liberare la strada ostruita dalla colata di detriti scesa dal Rio Gabbiolo, circa due chilometri a valle di malga Bedole. La strada resta chiusa almeno fino alla cessazione dell’allerta, prevista per la mezzanotte di oggi. Le misure preventive adottate prima del maltempo, compresa l’evacuazione dei visitatori dall’alta valle, hanno permesso di gestire l’emergenza senza coinvolgimenti di persone o mezzi.

Particolarmente utile si è rivelato il ponte radio mobile Tetra, installato dopo la colata dello scorso giugno e utilizzato per garantire le comunicazioni tra le squadre. Stefano Fait ha infine raggiunto anche la val d’Algone, nel territorio di Comano Terme, dove ieri una colata detritica di circa 40 metri cubi ha interessato la strada a circa 500 metri sotto malga Nambi. Personale e mezzi sono già al lavoro per rimuovere il materiale e ripristinare la viabilità.