BOLZANO. Muri vandalizzati e imbrattati dai bombolettari, negozi sfitti e vetrine abbandonate. «Serve un cambio di passo». Il sindaco dice basta. «Bolzano merita di ritrovare il decoro perduto. Ho intenzione di attivare la campagna "Città Pulita". Via le scritte e regole comuni per i negozi chiusi da tempo. Su questo secondo punto ho appena sentito i vertici di Confesercenti che si sono detti d'accordo a stilare regole chiare. Ci incontreremo a brevissimo».

Stop ai muri vandalizzati.

Scarabocchi, graffi di vernice che rimandano a tag di profili social, insulti, slogan privi di senso. «La nostra città - dice Corrarati - a guardarla bene è tutta una scritta. E non parlo dei murales che sono espressione d'arte, colorati e bellissimi, ma di vandali dallo spray facile che deturpano muri di edifici pubblici, privati e di attività commerciali. Sulla questione mi sono interfacciato col presidente della Camera di commercio Michl Ebner d'accordo a muoversi perchè il degrado danneggia anche le attività economiche. Il progetto deve partire e ci troveremo a breve per condividerlo, lo ringrazio per la collaborazione che sta attivando con il Comune. Le sinergie sono fondamentali. Sempre a breve ho intenzione di incontrare e discutere il da farsi anche con le associazioni di categoria. Importante mettere in piedi un gruppo di lavoro che coinvolga Seab per attivare gli interventi per la ripulitura dei muri».

Negozi chiusi stop degrado

Vuoto chiama vuoto. E alla fine un negozio sfitto e chiuso appare abbandonato, non curato. Spesso gli spazi esterni diventano indecorosi. Questione che non fa bene al commercio ed alla vita dei quartieri in generale. Il sindaco vuole muoversi quanto prima obbligando, per esempio, alle vetrofanie. «Non ritengo accettabile che negozi e attività di altro genere chiusi da tempo, abbandonino gli spazi e tappezzino le vetrine con la carta di giornale. Non fa bene al decoro della città e non fa bene alle altre attività commerciali. Su questa linea si stanno muovendo con ordinanze di vario tipo tanti comuni d'Italia».

Tra gli ultimi, in ordine di tempo, quello di Vicenza. Pronta la risposta dei vertici di Confesercenti. Mirco Benetello e Elena Bonaldi - direttore e presidente dell'associazione di categoria - hanno già contattato il sindaco. «Ha perfettamente ragione, siamo con lui. Avevamo presentato una proposta all'ex assessora Johanna Ramoser ma era verso la fine della legislatura e adesso l' abbiamo inviata a Corrarati».

«La presenza di negozi sfitti in città - scrivono - rappresenta una problematica di decoro urbano e di attrattività commerciale. Fondamentale adottare misure che possano mitigare questa situazione, rendendo l'area urbana più gradevole e vivibile per cittadini e turisti». La proposta di regolamento parla dell'obbligo di copertura di vetrine e porte con strisce di carta colorata (no nero, colori scuri o carta da pacco), posizionate in verticale, con larghezza minima di 70 cm. Prima di applicare la carta, le vetrine dovranno essere pulite e gli adesivi tolti. In caso di negozi sfitti adiacenti è obbligatorio che ciascuno utilizzi un colore differente per la propria copertura. I proprietari dei negozi chiusi avranno 30 giorni di tempo per provvedere alla copertura, pena l'applicazione di una sanzione da stabilire. Fondamentale per raggiungere l'obiettivo - chiude Confesercenti - la collaborazione tra amministrazione comunale, proprietari di negozi e cittadini».