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TRENTO. La III Commissione permanente, presieduta da Vanessa Masè, stamane ha dato parere favorevole unanime alla prossima delibera con cui la Giunta provinciale interverrà in tema di eliminazione delle barriere architettoniche. Il provvedimento - illustrato dall'assessore Mario Tonina - introduce nuovi contributi ai Comuni, fino all'80% della spesa ammessa, per la rimozione delle barriere di comunicazione (quindi integrazione della segnaletica urbana) e per l'allestimento di zone di decompressione sensoriale. Queste ultime sono molto utili in aree giochi e parchi pubblici per favorire il benessere sensoriale dei bambini con autismo o altre disabilità cognitive e sensoriali.
La delibera attua la legge finanziaria Pat approvata in dicembre, in cui la consigliera Eleonora Angeli era riuscita a far inserire uno stanziamento ad hoc proprio per la comunicazione alternativa aumentativa e per aree giochi per la decompressione sensoriale.
La delibera - ricorda una nota del Consiglio provinciale - ha già ottenuto parere favorevole del C.a.l. (Comuni). La previsione è che le domande vengano aperte nei mesi di maggio e giugno prossimi. Di 400 mila euro l'anno lo stanziamento previsto.
La delibera è stata elogiata da Roberto Stanchina, proponendo un'osservazione accompagnatoria (accolta dalla Commissione) per incentivare i Comuni ad adottare il proprio piano di rimozione delle barriere architettoniche (oggi sono solo 13 in Trentino quelli già dotati di un P.e.b.a., che sarebbe obbligatorio pena commissariamento dell'ente locale). Altro auspicio: semplificare la procedura burocratica nei casi di donazioni di privati per realizzare spazi dedicati ai disabili dentro i parchi pubblici.
(foto Ansa repertorio)


