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TRENTO. Si è concluso ufficialmente il concorso dell'Azienda sanitaria per la copertura a tempo pieno e indeterminato di 15 posti di dirigente medico per la Medicina d'emergenza urgenza. Tradotto, i medici per i Pronto soccorso. Inizialmente erano pervenute 13 domande, poi i medici che si sono realmente presentati e sono stati "promossi" sono stati 9.
Ora il nuovo - e ultimo - passaggio, con l'Asuit che ha stilato le graduatorie definitive: alla fine ne è stata necessaria solamente una, visto che tutti e 9 i partecipanti sono stati inseriti nella graduatoria specializzandi. Tradotto, l'atteso concorso si è chiuso con solamente nove giovani medici che stanno ancora terminando il proprio percorso di specializzazione. Si tratta quindi di personale che non sarà immediatamente e completamente operativo, ma che lo sarà solamente tra qualche mese o meglio anno, visto che per i primi si parla di 2027 per la chiamata dalla graduatoria. Insomma, volendo proprio vedere il bicchiere mezzo pieno, possiamo parlare di un esito "futuribile" del tanto atteso concorso.
Ma, come per quello per i medici di medici generale, l'esito è stato piuttosto deludente: se i medici attualmente operativi in Pronto Soccorso speravano in un aiuto e in forze fresche a breve tempo, rimarranno delusi. E quella che la stessa Asuit definiva nel bando "una situazione di forte criticità" resterà tale.
Infine una curiosità che emerge dalla graduatoria dei nove specializzandi: sul totale ben 4 hanno indicato Rovereto come prima scelta (e altri 3 come seconda scelta). Poi altri 3 hanno indicato come prima scelta il Ps più grande, delicato e impegnativo, ovvero il Santa Chiara di Trento, mentre altri 2 hanno messo al primo posto Cavalese.


