TRENTO. Con l'entrata in vigore della riforma degli autovelox, nella provincia di Trento sono stati disattivati nove dispositivi che non rientrano nei nuovi criteri previsti dalla normativa.

Secondo quanto comunicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sul territorio provinciale risultano ora 28 dispositivi omologati sui 37 complessivamente installati, mentre nove sono stati spenti.

Il ministero sottolinea che la riforma, fortemente voluta dal ministro Matteo Salvini, punta a introdurre criteri uniformi per tutti gli strumenti di rilevazione automatica della velocità, mettendo fine a una situazione che, secondo il Mit, si protraeva da oltre trent'anni.

«È fondamentale garantire la sicurezza stradale con regole chiare, che devono essere rispettate dagli automobilisti – afferma il ministero nella nota – ma il controllo della velocità non può trasformarsi in uno strumento poco trasparente per fare cassa a spese dei cittadini».